· Good News

Villa Piazzo: un modello di accoglienza dei richiedenti asilo aperto alla comunità

L'associazione Pacefuturo gestisce a Villa Piazzo percorsi di accoglienza per richiedenti asilo che coinvolgono anche la comunità locale. L'approccio punta su inclusione e relazioni sul territorio. Un caso di integrazione che va oltre l'assistenza di base.

A Pettinengo, in provincia di Biella, l'associazione Pacefuturo gestisce da oltre vent'anni percorsi di accoglienza per richiedenti asilo e persone in cerca di protezione internazionale. Il suo centro operativo è Villa Piazzo, una dimora ottocentesca donata da Angelo Pavia, l'imprenditore che con l'azienda Liabel contribuì a fare di Biella un polo tessile. Oggi quegli spazi ospitano un modello di accoglienza che non si limita all'assistenza di base, ma coinvolge la comunità locale in un lavoro di relazione e valorizzazione del territorio.

Un'accoglienza che dura da vent'anni

Pacefuturo opera in diverse forme di accoglienza da più di due decenni. Il suo ambito di intervento comprende i richiedenti protezione internazionale, la valorizzazione del territorio e la diffusione di una cultura di pace. Attualmente l'associazione ospita 245 persone nelle strutture del sistema di accoglienza straordinaria (CAS) che gestisce. Non si occupa soltanto di migranti: offre sostegno anche a residenti del territorio che attraversano momenti di fragilità temporanea. Il centro di accoglienza straordinario di Pettinengo è coordinato da Mira Schifano.

Il caso di Sulei

Tra le prime persone accolte c'è Sulei, arrivato nel 2014. Oggi ha trent'anni e vive da solo in un appartamento in città. In Senegal si era preso cura del padre per quindici anni, occupandosi della comunicazione con i fedeli musulmani. A Pettinengo, dove è passato dall'essere accolto all'essere punto di riferimento, aiuta i residenti del CAS a districarsi con i documenti per la protezione internazionale. La sua storia è diventata un esempio concreto di come il percorso di accoglienza possa trasformarsi in una relazione stabile con il territorio.

Un progetto per i giovani

A Villa Piazzo è attivo il progetto "Impronte di Pace", che coinvolge le organizzazioni dell'area biellese e si rivolge ai giovani. Nell'ambito del progetto è nata la prima edizione della summer school "Accademia del turismo lento e dell'accoglienza", organizzata da Pacefuturo odv insieme a Italia che Cambia e Movimento lento. Durante il percorso, i partecipanti hanno preso parte a un laboratorio che simulava il viaggio tortuoso dei richiedenti asilo verso l'Europa, un'esercitazione per comprendere le tappe e le difficoltà di quel percorso. Il progetto ha incluso anche un workshop dedicato alla comunicazione consapevole e allo storytelling trasformativo, condotto da Daniel Tarozzi, e ha visto il contributo di Valentina e Gabriele Carpani.

Spazi aperti alla comunità

Villa Piazzo non è soltanto un luogo di accoglienza. All'ultimo piano è stato ricavato uno spazio espositivo che ospita artisti locali e internazionali. Nell'auditorium campeggia la frase "Camminando s'apre cammino", ripresa da una mostra allestita in passato. Sono segnali di un'idea di accoglienza che non separa chi arriva da chi c'è già, ma costruisce occasioni di incontro intorno a cultura, formazione e territorio.

Perché conta

Questa storia mostra che l'accoglienza non è soltanto una questione di posti letto e pratiche burocratiche. Pacefuturo riempie gli spazi che l'assistenza istituzionale lascia scoperti, ma lo fa con un metodo preciso: mettere in relazione le persone accolte con la comunità che le circonda. Il risultato non si misura in numeri, anche se i numeri ci sono — 245 ospiti, vent'anni di attività, una summer school alla prima edizione. Si misura in traiettorie come quella di Sulei, che da accolto è diventato mediatore per altri. È un progresso che non fa rumore, fatto di gesti ripetuti e di pazienza, e che ricorda una cosa semplice: le comunità cambiano quando smettono di guardare l'accoglienza come un problema da gestire e iniziano a vederla come una relazione da costruire.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da italiachecambia.org.