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Venezia, Biennale College Cinema accompagna i registi esordienti
All'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, al Lido fino al 12 settembre, il programma Biennale College Cinema segue i giovani autori dalla sceneggiatura alla realizzazione del film. Un percorso che negli anni ha portato diversi esordi nelle sezioni della Mostra.
All'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, in corso al Lido fino al 12 settembre, il programma Biennale College Cinema ha annunciato il 6 settembre i dodici progetti selezionati per l'edizione 2026-2027. Si tratta di opere prime a basso budget, sviluppate da squadre formate da un regista e un produttore che lavorano insieme fin dalle prime fasi. Tre progetti arrivano dal percorso italiano, nove dalla selezione internazionale.
Un laboratorio per chi comincia
Biennale College Cinema è nato nel 2012 e questa è la sua quindicesima edizione. Il programma si rivolge ad autori esordienti di tutto il mondo e li accompagna lungo un percorso che parte dalla sceneggiatura e arriva alla realizzazione del film. La formazione tocca il budget, l'organizzazione della produzione e la strategia per costruire un pubblico, un aspetto richiesto fin dalle prime fasi del progetto. Non è un semplice premio, ma un cantiere di lavoro che segue le squadre passo dopo passo.
Le tappe del percorso
I team selezionati parteciperanno alla prima fase di laboratorio condiviso dal 5 al 15 ottobre a San Servolo, a Venezia. Da quel momento inizia un cammino che può portare fino a quattro dei dodici progetti a diventare lungometraggi. Ogni film scelto può ricevere fino a 200.000 euro da La Biennale di Venezia. L'obiettivo dichiarato è completare l'opera entro un anno e presentarla alla Mostra del 2027.
Il budget come strumento
Il limite economico non è un ostacolo accessorio, ma una parte del metodo. Il programma lo usa come strumento di formazione, per insegnare a bilanciare ambizione e sostenibilità. Chi fa cinema con risorse contenute impara a misurare ogni scelta, a distinguere ciò che è necessario da ciò che è superfluo. È una scuola di rigore che vale anche per chi, in futuro, avrà a disposizione mezzi maggiori.
I numeri di quindici anni
Nelle prime dodici edizioni il programma ha ricevuto 3.132 candidature da tutto il mondo e ha invitato ai laboratori 216 progetti. Da questo percorso sono nati 72 lungometraggi a basso budget: 45 finanziati dalla Biennale, 27 realizzati con fondi propri. Le squadre che non hanno ottenuto il sostegno economico spesso completano il film in un secondo momento, con risorse proprie. Il programma, quindi, non si esaurisce nella selezione: lascia un metodo che continua a funzionare anche senza il contributo iniziale.
Perché conta
La Mostra di Venezia è anche questo: un'occasione per guardare a chi comincia, non solo a chi è già arrivato. Accanto alle sezioni ufficiali come Orizzonti, Venezia Spotlight, Venezia Classici e Venice Immersive, il Biennale College Cinema lavora in silenzio, lontano dai riflettori, e costruisce le condizioni perché un'esordio diventi possibile. I numeri lo dicono con sobrietà: oltre tremila candidature, duecento progetti arrivati ai laboratori, decine di film realizzati. Non è un risultato rumoroso, ma è il tipo di progresso che si misura nel tempo e nella costanza. Mentre il festival si avvia verso la chiusura del 12 settembre, per le dodici squadre appena selezionate il viaggio è appena iniziato.
Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da buonenotizie.it.