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Una figlia copilota accanto al padre, con la madre assistente di volo

Foto: Adrien Olichon / Unsplash

Zoë, 22 anni, ha volato per la prima volta come copilota su un aereo KLM accanto al padre comandante, mentre la madre lavorava nella cabina passeggeri. Un momento personale che racconta anche i percorsi professionali nelle compagnie aeree.

Zoë de Bruijn ha 22 anni e ha volato come copilota su un aereo KLM partito da Amsterdam. Accanto a lei, in cabina di pilotaggio, c'era il padre Michel, comandante. Pochi metri più indietro, tra i passeggeri, lavorava la madre Marjan, assistente di volo. Nessuno dei tre sapeva in anticipo che i rispettivi turni li avrebbero fatti ritrovare sullo stesso volo.

Un equipaggio di famiglia

La coincidenza è emersa solo quando i tre hanno scoperto che i loro calendari li collocavano sullo stesso aereo. Zoë ha raccontato che condividere l'esperienza del volo con entrambi i genitori le è sembrato straordinario. Sua madre e suo padre si erano conosciuti proprio durante un volo, e per questo la figlia ha descritto la giornata come un momento che chiude un cerchio.

Michel vola da 35 anni: ha completato la formazione nel 1992. In casa, il suo lavoro ha accompagnato l'infanzia di Zoë, che ricorda quanto quell'attività le sembrasse misteriosa, perché non sapeva mai verso quali destinazioni il padre partisse. Con il tempo, visitandolo sul posto di lavoro, quell'ambiente le è diventato familiare fino a diventare una scelta.

Dalla scuola al cockpit

A scuola Zoë andava bene in matematica e nelle materie scientifiche, e da lì è arrivata la decisione di seguire le orme paterne. È stata ammessa alla KLM Flight Academy a soli 17 anni. Dopo due anni si è diplomata. Da allora ha volato con il padre cinque volte e una volta con la madre. Il volo di agosto è stato il primo in cui li ha avuti entrambi a bordo nello stesso momento, ciascuno nel proprio ruolo.

Tre turni che si incontrano

Le compagnie aeree costruiscono i turni degli equipaggi con mesi di anticipo, incrociando rotazioni, riposi obbligatori e disponibilità. Che tre membri della stessa famiglia finiscano sullo stesso aereo, con ruoli diversi, non è un evento che si possa pianificare: dipende da come i singoli calendari si sovrappongono. Nel caso dei de Bruijn, la sovrapposizione c'è stata, e nessuno dei tre se ne era accorto prima.

Perché conta

Questa storia parla di un mestiere che si trasmette guardandolo da vicino. Zoë ha visto il padre uscire di casa in divisa per anni, senza sapere dove andasse: quel mistero, invece di allontanarla, le ha fatto venire voglia di capirlo. Poi c'è il resto: due genitori che si sono conosciuti in volo e una figlia che, ventidue anni dopo, ritrova entrambi sullo stesso aereo, uno in cabina e l'altra tra i passeggeri. Non è un primato né un record, è una coincidenza di orari che ha messo insieme tre persone nello stesso posto di lavoro. A volte le cose che sembrano più significative non hanno bisogno di essere annunciate: accadono e basta, e chi c'era se ne accorge.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da goodnewsnetwork.org.