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Una famiglia texana vende 650 acri per farne un parco statale
I proprietari di un'area naturale sulle rive del lago Palestine, in Texas, hanno ceduto 650 acri allo Stato perché diventino un parco pubblico. La proprietà comprende pinete e tratti di costa ed è l'ultimo grande appezzamento contiguo rimasto sul lago. La decisione sottrae l'area alla speculazione e la rende accessibile a tutti.
Una famiglia del Texas orientale ha ceduto 650 acri di terreno sulle rive del lago Palestine perché diventino un parco statale. La proprietà, nella contea di Henderson, apparteneva ai Pollard da ottant'anni ed è l'ultimo grande appezzamento contiguo rimasto lungo la costa del lago. Sam Pollard, attuale proprietario e presidente della Texas Pecan Nursery, ha deciso di metterla sul mercato per finalità di conservazione pubblica o privata. L'area comprende pinete, brevi scogliere, zone umide e un pecaneto.
Ottant'anni di proprietà
Il terreno è rimasto nelle mani della stessa famiglia per otto decenni. Su di esso i Pollard hanno costruito un'attività di coltivazione del pecan, portata avanti fino ad oggi. La decisione di cederlo arriva al termine di questa storia lunga, e nelle parole dello stesso Pollard si legge il peso della scelta: "Questa terra è parte della mia anima", ha dichiarato. "Significa molto per me poter lasciare un'eredità di cui le persone possano godere".
Un passaggio a due tempi
L'acquisto è stato curato dalla Texas Parks and Wildlife Foundation, l'organizzazione non profit che acquista terreni ritenuti adatti a diventare parchi statali e li custodisce finché le autorità non sono in grado di rilevarli. Il prezzo finale è stato di un milione di dollari, una cifra definita in larga parte simbolica. La fondazione manterrà la proprietà fino a quando il Texas Parks and Wildlife Department potrà acquisirla, previsto per la fine del 2027, quando saranno disponibili ulteriori fondi dal Centennial Parks Conservation Fund, il fondo autorizzato alcuni anni fa per ampliare e migliorare il sistema dei parchi statali.
"Le occasioni per proteggere una proprietà come questa non capitano spesso, e quando capitano i tempi sono decisivi", ha spiegato Anne Brown, direttrice esecutiva della fondazione. "TPWF ha potuto intervenire ora per assicurare questa terra, così che possa diventare un luogo dove generazioni di texani potranno godere dell'aria aperta".
Cosa c'è su questi acri
Il lago Palestine raggiunge profondità di 58 piedi ed è frequentato per la nautica, la pagaiata, il nuoto e la pesca a bass, pesce gatto e pesce sole. Il terreno offre habitat per cervi dalla coda bianca, linci rosse, uccelli acquatici e diverse specie di uccelli legati al bosco e all'acqua. Chi visiterà il futuro parco potrà contare su viste panoramiche dalla sommità delle scogliere, sull'osservazione della fauna e del birdwatching e sul pecaneto già presente.
Come si aprirà al pubblico
Il dipartimento prevede di aprire il parco per fasi: si comincerà con l'accesso guidato, poi con l'uso diurno, fino ad arrivare all'accesso completo diurno e notturno. Dopo l'acquisto dalla fondazione, il dipartimento inviterà il pubblico a esprimersi sulle opzioni per il futuro parco. Tra le dotazioni previste ci sono sentieri per escursioni e biciclette, campeggi tradizionali e primitivi, aree per l'uso diurno e accesso alla riva del lago. Il ripristino degli habitat sarà una parte importante della preparazione del sito al suo nuovo ruolo.
"We are excited to add this East Texas gem to the Texas State Park system", ha detto Rodney Franklin, direttore dei Texas State Parks presso il dipartimento. "Le famiglie potranno godere della ricreazione sul lago Palestine, insieme ai pecan che sono un segno distintivo della proprietà. Siamo grati ai nostri partner, alla Texas Parks and Wildlife Foundation, e al proprietario Sam Pollard e alla sua famiglia, che hanno generosamente permesso che questo speciale angolo dei Pineywoods resti accessibile a generazioni di texani".
Perché conta
C'è un modo di guardare il progresso che si misura in annunci fragorosi. Questa storia appartiene a un'altra categoria: una famiglia che per ottant'anni ha lavorato la stessa terra e a un certo punto sceglie di non venderla al miglior offerente, ma di affidarla a un meccanismo paziente — una fondazione che compra e custodisce, un fondo che si attiva quando le risorse ci sono, un dipartimento che apre per gradi. Nessuno di questi passaggi produce rumore. Eppure è così che un pezzo di costa, con le sue pinete e il suo pecaneto, smette di essere una proprietà e comincia a essere un luogo.
Il punto non è la cifra, che è dichiaratamente simbolica, né la velocità. È la sequenza: qualcuno decide, qualcun altro si fa carico di tenere la terra in attesa, e infine arriva il momento in cui diventa pubblica. Le cose che durano raramente accadono in un giorno. Accadono quando più mani, in momenti diversi, si passano lo stesso impegno.
Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da goodnewsnetwork.org.