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Un villaggio del Warwickshire mette agenti del traffico di lana per rallentare gli automobilisti

Foto: Kristina Bekher / Unsplash

Gli abitanti di Fillongley hanno realizzato a maglia autovelox e sagome di agenti a grandezza naturale, vestiti con giubbotti ad alta visibilità. L'iniziativa artigianale mira a scoraggiare la velocità eccessiva nelle strade del paese.

A Fillongley, villaggio del Warwickshire, in Inghilterra, gli abitanti hanno realizzato a maglia autovelox e sagome di agenti del traffico a grandezza naturale, poi vestiti con giubbotti ad alta visibilità. Le installazioni sono state collocate il 13 ottobre, al termine di quattro mesi di preparazione, lungo la strada principale del paese. L'obiettivo dichiarato è scoraggiare gli automobilisti dal superare i limiti di velocità.

Il gruppo che lavora a maglia

A dare forma alle sagome è stato il gruppo locale Knit and Natter, che riunisce appassionati di lavoro a maglia del villaggio. Le creazioni riproducono autovelox e figure di agenti in modo da risultare credibili a chi guida. L'ultimo arrivo del gruppo è un agente di lana sistemato sotto un cartello che segnala il limite di 30 miglia orarie, con in mano un finto rilevatore di velocità puntato verso il traffico in arrivo. Non si tratta di semplici decorazioni: la scelta dei dettagli, dal giubbotto riflettente alla postura, punta a ingannare l'occhio di chi passa in auto.

Perché sono nate

L'iniziativa è partita dopo una serie di incidenti lungo la via principale del paese. I dati ufficiali indicano undici incidenti in quattro anni all'incrocio con Nuneaton Road, a pochi passi da una scuola primaria. Heather Badham, consigliere e sindaco del paese, ha spiegato che circa il 90 per cento degli incidenti è causato da chi percorre quella strada senza notare la segnaletica e finisce per colpire qualcuno. Da qui l'idea di aggiungere alla segnaletica tradizionale qualcosa che catturi l'attenzione in modo diverso.

L'effetto sugli automobilisti

Secondo i residenti, il sistema funziona. Badham racconta che, da quando le sagome sono state collocate, molti automobilisti le hanno scambiate per presenze reali: si vedevano accendersi le luci dei freni. "La gente non bada al cartello lampeggiante dei 30 e va troppo veloce, ma vede gli autovelox e rallenta", ha detto. La stessa reazione è descritta da Tom Docker, 42 anni, che racconta di aver fatto un doppio salto quando si è trovato davanti la sagoma con il rilevatore. A suo giudizio le creazioni sono efficaci, ben fatte e fanno parlare la gente.

Un deterrente fatto in casa

Le sagome non hanno alcun valore sanzionatorio: non registrano targhe né emettono multe. Il loro effetto è tutto psicologico, legato alla sorpresa e all'illusione di essere osservati. È un deterrente a costo contenuto, costruito con ferri, lana e tempo libero, che si affianca ai cartelli stradali senza sostituirli. Docker lo legge come segno della creatività della comunità locale, un modo di affrontare un problema concreto con le risorse che si hanno a disposizione.

Perché conta

Le misure contro la velocità nei centri abitati passano di solito per ordinanze, dossi e segnaletica luminosa. Qui un gruppo di vicini ha aggiunto un tassello diverso, fatto di manualità e di attenzione al proprio territorio, e ha ottenuto una reazione immediata da chi ogni giorno percorre quella strada. Non è una soluzione tecnica al problema degli incidenti, ma un esempio di come la cura di un luogo possa tradursi in un gesto concreto e condiviso.

Il progresso che non fa rumore assomiglia spesso a questo: quattro mesi di lavoro a maglia, un agente di lana sotto un cartello, e automobilisti che, senza sapere bene perché, tolgono il piede dall'acceleratore.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da goodnewsnetwork.org.