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Un pipistrello di 6 grammi a rischio critico è stato curato e liberato in Pennsylvania
L'esemplare, minacciato dalla sindrome del naso bianco, è stato salvato grazie alla collaborazione tra due centri faunistici e poi restituito alla natura. Il caso mostra come il soccorso mirato possa sostenere specie ridotte a pochi individui.
Un pipistrello di appena 6 grammi, appartenente a una specie in pericolo critico in tutto il Nord America, è stato curato e restituito alla natura a Lancaster, in Pennsylvania. L'esemplare era rimasto immobile su un portico per due giorni, esposto a lungo alle intemperie, fino a quando non è scattato l'allarme che ha coinvolto il Pennsylvania Bat Conservation and Rehabilitation e il Raven Ridge Wildlife Center. All'arrivo le sue condizioni erano gravi: era fortemente disidratato e sottopeso. Dopo le cure specialistiche, il pipistrello è stato liberato di notte nel suo habitat naturale, con un video che lo mostra spiccare il volo dalla mano guantata di un volontario.
Due giorni su un portico
È stata la lunga esposizione alle intemperie a trasformare quella che poteva sembrare una sosta qualunque in un'emergenza biologica. L'animale, del peso di soli 6 grammi, se ne stava appeso senza muoversi da due giorni quando è arrivata la segnalazione. Il Pennsylvania Bat Conservation and Rehabilitation ha raccolto l'allerta e ha attivato il personale del Raven Ridge Wildlife Center, che ha preso in carico il pipistrello trovandolo in condizioni di forte disidratazione e magrezza. Un quadro che, per un animale così piccolo, lascia poco margine.
Una specie quasi scomparsa
L'esemplare è stato identificato come Myotis septentrionalis, il pipistrello nordamericano dalle orecchie lunghe. La specie è considerata in pericolo critico in tutto il Nord America e gode di protezioni a livello statale e federale. Il motivo del declino è documentato: le popolazioni sono calate del 97-100% a causa della sindrome del naso bianco, un'infezione fungina che ha ucciso milioni di pipistrelli negli Stati Uniti e in Canada. Numeri che raccontano una specie ridotta a una frazione di quella che era.
Il passaggio di mano in un'ora
Il trasferimento dell'animale è stato organizzato con un passaggio di consegne tra volontari durato circa un'ora, fino ad arrivare al centro attrezzato per le cure. A dirigere il Raven Ridge Wildlife Center è Tracie Young. Sono state le cure specialistiche della riabilitazione a permettere al pipistrello di recuperare completamente, fino al ritorno in natura.
La liberazione di notte
Il rilascio è avvenuto al buio, nell'habitat naturale, e il video diffuso mostra l'animale che si stacca dalla mano guantata del volontario e vola via. La liberazione è coincisa con il mese dedicato alla sensibilizzazione sui pipistrelli. Un dettaglio di calendario che accompagna un episodio di soccorso, non un evento scientifico: si tratta di un singolo salvataggio, senza dati di studio a corredo.
Perché conta
La vicenda di Lancaster non cambia le sorti di una specie che ha perso quasi tutti i suoi individui. Eppure dice qualcosa su come funziona la cura quando i numeri sono ridotti all'osso: non si ragiona più su grandi popolazioni, ma su singoli esemplari, ognuno dei quali conta. Un pipistrello di 6 grammi trovato immobile su un portico diventa un caso, perché la specie è così impoverita che ogni vita recuperata ha un peso diverso.
C'è poi il meccanismo della collaborazione: una segnalazione, un centro che riceve l'allerta, un altro che mobilita il personale, un volontario che si mette in viaggio per un'ora. Nessuno di questi passaggi, da solo, avrebbe riportato l'animale in volo. È una catena di persone e strutture che si passano il compito, e funziona proprio perché è ordinaria, ripetibile, poco spettacolare. Il progresso che non fa rumore passa spesso da qui: da protocolli di soccorso che esistono prima che servano, e da qualcuno che li attiva quando arriva la chiamata.
Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da greenme.it.