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Un'azienda olandese crea un cemento che fa crescere il muschio sulla superficie

Foto: Sergej ***** / Unsplash

Respyre ha sviluppato Mosscrete, un calcestruzzo biorecettivo che permette al muschio di attecchire e crescere sulle facciate degli edifici. Il materiale trasforma le superfici urbane in supporti per vegetazione, con benefici su isolamento e qualità dell'aria.

La maggior parte dei materiali da costruzione nasce per resistere agli agenti atmosferici, restando sigillata e immutata il più a lungo possibile. Respyre, una startup olandese, lavora sul presupposto opposto: ha sviluppato Mosscrete, un rivestimento in calcestruzzo biorecettivo che crea le condizioni perché il muschio cresca direttamente sulle superfici verticali, ricavando umidità dalla pioggia e dall'aria senza bisogno di terreno né di impianti di irrigazione. La ricerca alla base arriva dalla Delft University of Technology e, dal lancio commerciale, l'azienda ha applicato la tecnologia in otto progetti tra Belgio e Paesi Bassi.

Come il muschio si aggrappa

Il muschio non ha radici nel senso comune del termine: si attacca alle superfici tramite rizoidi, strutture sottili come fili che aderiscono al materiale senza penetrarlo né danneggiarlo. È una differenza che conta rispetto a una parete verde tradizionale, che richiede un supporto strutturale per il terreno, un sistema di irrigazione integrato e una manutenzione regolare. Mosscrete aggira gran parte di questi passaggi. E poiché si applica come rivestimento anziché essere costruito insieme all'edificio, può essere steso tanto su una facciata esistente quanto su una nuova.

Il materiale funziona particolarmente bene su pareti cieche o difficili da raggiungere, dove il verde tradizionale non è un'opzione. Respyre ha usato proprio quegli spazi per verificare come la tecnologia regge in condizioni reali diverse tra loro.

Otto edifici, prove diverse

A Kortrijk, in Belgio, 450 metri quadrati di facciata di un nuovo magazzino industriale sono stati rivestiti con Mosscrete durante la costruzione e collegati a un sistema di raccolta dell'acqua piovana, così da restare senza manutenzione fin dal primo giorno. A Hoofddorp, nei Paesi Bassi, una barriera antirumore di 300 metri quadrati serve a testare il verde passivo: il muschio cresce solo grazie all'umidità naturale, senza annaffiature. La struttura porosa del muschio potrebbe anche contribuire ad assorbire il suono, il che rende la barriera un banco di prova naturale per la tecnologia.

A Purmerend, una facciata di 260 metri quadrati di edilizia sociale è stata tra le prime applicazioni pratiche: le opzioni di verde tradizionale erano state scartate perché troppo costose e impegnative da mantenere, e il progetto ha aiutato Respyre a capire come progettare e applicare al meglio le facciate biorecettive. A Haarlem, una ristrutturazione commerciale di 313 metri quadrati ha combinato Mosscrete con l'isolamento, con l'obiettivo di rinverdire la facciata e migliorare le prestazioni termiche. Una ricerca pubblicata a giugno 2026 sulla rivista Science of the Total Environment ha rilevato che l'effetto dipende dall'umidità: il muschio bagnato produce un raffrescamento per evaporazione, mentre quello asciutto può surriscaldarsi sotto il sole diretto.

Ad Amsterdam la tecnologia viene testata sui piloni di un ponte dove i graffiti sono un problema ricorrente. Le superfici coperte di muschio risultano meno appetibili come bersaglio, e poiché il sito non ha irrigazione, il progetto segue anche come il muschio si sviluppa con pioggia, ombra e umidità normali.

Un'idea diversa di materiale

Respyre punta su una concezione diversa di ciò che un materiale da costruzione dovrebbe fare. La maggior parte è pensata per resistere al cambiamento, per restare grigia e sigillata per decenni. Mosscrete è progettato per l'opposto: dà il meglio di sé quando il muschio se ne impossessa gradualmente.

Il verde urbano aiuta a gestire le acque piovane e il calore nelle città dense, e ci sono evidenze che sostenga anche la biodiversità locale. Un edificio lentamente coperto di muschio, però, non somiglia a una facciata trascurata: somiglia a qualcosa che è vivo.

Perché conta

Questa storia parla di un progresso che non si annuncia con un colpo di scena, ma si misura in metri quadrati di facciata e in stagioni di crescita. L'idea di fondo è un cambio di sguardo: invece di difendere l'edificio dal tempo, lo si rende ospitale verso ciò che il tempo porta con sé. Non è una soluzione spettacolare, ed è proprio questo il punto. Progettare un materiale che migliora invecchiando richiede di accettare che il controllo non sia totale, che il muschio decida i suoi ritmi e che il risultato si veda solo dopo mesi.

In un settore abituato a promettere durabilità e immutabilità, una startup che scommette sulla trasformazione lenta delle superfici urbane propone un modo diverso di pensare l'ambiente costruito: non come qualcosa da sigillare, ma come un supporto che può diventare abitabile anche da ciò che è piccolo e silenzioso.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da optimistdaily.com.