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Prima nidificazione documentata di tartarughe marine sulla costa ovest degli Stati Uniti
Un gruppo di tartarughe olivacee ha deposto le uova su spiagge della California meridionale: è il primo caso registrato di nidi di questa specie sulla costa occidentale americana. Il fenomeno, riportato dal Los Angeles Times, aggiunge un tassello alla comprensione degli spostamenti delle tartarughe nel Pacifico.
Una tartaruga marina della specie olivacea è uscita dal mare in pieno giorno, ha scavato un nido sulla sabbia di Seal Beach, in California, ha deposto le sue uova ed è tornata in acqua. Tre giorni dopo, otto miglia più a nord, un'altra tartaruga ha ripetuto la stessa operazione sulla spiaggia di Huntington Beach. Secondo quanto riportato dal Los Angeles Times, si tratta dei primi nidi di tartaruga olivacea mai registrati sulla costa occidentale degli Stati Uniti.
Cosa è successo sulle spiagge
La prima femmina è emersa dall'oceano sotto la luce del sole, con il ventre pieno di uova. Ha lasciato dietro di sé solo una piccola traccia sulla sabbia e un paio di bagnini senza parole. Pochi giorni più tardi, sulla spiaggia di Huntington Beach, un'altra tartaruga ha compiuto lo stesso gesto davanti ai bagnanti sorpresi. Le due spiagge si trovano nella contea di Orange, nella California meridionale.
Una specie mai vista in California
Le tartarughe olivacee hanno grandi colonie riproduttive in Costa Rica, Messico e Nicaragua, ma non erano mai state osservate in California. Lindsey Peavey Reeves, scienziata senior della National Marine Sanctuary Foundation con vent'anni di esperienza nello studio di questa specie, ha dichiarato al Los Angeles Times di aspettarsi di vedere specie subtropicali al largo della California meridionale, un fenomeno tipico durante gli anni di El Niño, ma di non aspettarsi di vedere tartarughe olivacee nidificare nella contea di Orange.
La corsa per proteggere le uova
Il servizio di sicurezza marina del dipartimento dei vigili del fuoco di Huntington Beach ha contattato rapidamente la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e il Fish and Wildlife Service (FWS). Il personale è arrivato sul posto e ha eretto reti protettive sopra le uova, insieme a un cordone di diversi metri per tenere lontano il pubblico. Tre giorni dopo, però, una combinazione di eventi meteorologici — un'alta marea estrema e gli uragani Polo e Odalys — avrebbe certamente distrutto i nidi. I funzionari di NOAA e FWS hanno quindi organizzato il primo salvataggio di uova di tartaruga nella storia della California: 204 uova sono state recuperate dai due nidi conosciuti, sistemate in contenitori di polistirolo riempiti di sabbia e trasportate in auto all'Acquario del Pacifico di Long Beach.
Cosa succederà adesso
Le uova sono state collocate in incubatrici a clima controllato, pensate per riprodurre il paesaggio sabbioso naturale delle spiagge. Non è chiaro se saranno vitali. Il biologo Jonathan Snyder del Fish and Wildlife Service ha spiegato all'acquario che si è dovuto prendere decisioni rapide e che quella presa è sembrata la migliore per il recupero della specie. Se le uova si schiuderanno, i piccoli si dirigeranno verso l'oceano e diventeranno le prime tartarughe marine conosciute a iniziare la loro vita nelle acque della California. Quanto al motivo per cui gli animali siano arrivati fin lì, si ipotizza che ondate di calore marino consecutive a sud del confine abbiano spinto le tartarughe verso nord, oppure che le temperature tipiche delle latitudini meridionali le abbiano guidate attraverso il Pacifico fino alle spiagge californiane.
Perché conta
La storia di queste due tartarughe non riguarda solo una nidificazione inattesa. Riguarda la capacità di osservare un dettaglio fuori posto e di reagire in tempo. I bagnini che hanno visto la prima femmina uscire dall'acqua non sapevano cosa stessero guardando; gli scienziati che hanno ricevuto la segnalazione hanno riconosciuto qualcosa che non rientrava nei schemi conosciuti. La specie è classificata come "vulnerabile" dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, e ogni nido conta. Ma il punto non è solo la conservazione: è che gli animali si sono adattati a condizioni nuove, spostandosi dove le temperature ricordano quelle delle loro acque abituali. È un promemoria che il mondo naturale risponde ai cambiamenti in modi che spesso non prevediamo, e che la nostra capacità di rispondere dipende dalla prontezza di chi osserva, segnala e agisce. A volte il progresso non fa rumore: è una traccia sulla sabbia, un nido coperto da una rete, un contenitore di polistirolo caricato in macchina.
Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da goodnewsnetwork.org.