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New York incassa 131 milioni da DoorDash per i rider sottopagati

Foto: Marques Thomas / Unsplash

Il dipartimento per la tutela dei consumatori e dei lavoratori di New York ha annunciato una sanzione da 131,5 milioni di dollari contro DoorDash per violazioni sistematiche delle norme sui fattorini. Oltre 115 milioni andranno direttamente ai lavoratori. È uno dei maggiori interventi applicativi delle leggi locali sul lavoro nelle consegne.

Il Dipartimento per la tutela dei consumatori e dei lavoratori di New York (DCWP) ha annunciato un intervento da 131,5 milioni di dollari contro DoorDash per violazioni sistematiche delle leggi locali sui fattorini. Oltre 115 milioni andranno direttamente ai lavoratori, mentre circa 16 milioni copriranno sanzioni civili e spese. Secondo quanto reso noto, più di 260.000 rider sono stati sottopagati, alcuni senza ricevere alcun compenso per il lavoro svolto, altri pagati in ritardo. Si tratta del più grande accordo a favore dei lavoratori nella storia della città.

Cosa prevede l'accordo

La cifra destinata ai rider viene calcolata applicando un moltiplicatore rispetto a quanto non corrisposto. Chi non ha ricevuto nulla per un lavoro da 1.000 dollari ne otterrà 3.000, pari a circa il 200% della somma dovuta; chi è stato pagato oltre i tempi previsti dalla legge riceverà il doppio. I pagamenti partiranno in autunno e non sarà necessario presentare richieste o prove: il dipartimento ha già individuato tutti gli aventi diritto analizzando gli archivi dell'azienda. L'amministratore dell'accordo invierà un'email personalizzata a ciascun lavoratore coinvolto per il periodo compreso tra il 22 aprile 2022 e il 28 giugno 2026, che potrà scegliere tra bonifico elettronico e assegno.

Un sistema di controllo con i rider dentro

Oltre al recupero delle somme, l'intesa introduce un meccanismo di monitoraggio continuo. Un partner dell'Università di Princeton, il Workers' Algorithm Observatory, svilupperà un software che consentirà ai fattorini di condividere direttamente con l'agenzia i dati sulle corse e sui guadagni. In questo modo il dipartimento potrà verificare il rispetto delle regole sul salario minimo, sulla distanza massima delle consegne, sulle informazioni fornite prima del lavoro e sulla trasparenza di pagamenti e mance. DoorDash sarà inoltre tenuta ad aggiornare i propri sistemi per registrare il tempo dei rider come orario retribuibile e per applicare la tariffa minima anche alle consegne raggruppate, ponendo fine alla pratica di pagare meno alcune tratte di uno stesso tragitto.

Le indagini e i numeri

L'inchiesta è partita dalle segnalazioni di decine di lavoratori e si è estesa a tutta la città. Il dipartimento ha acquisito terabyte di dati dall'azienda, comprese miliardi di righe sulla gestione dei fattorini, e la divisione Ricerca e Analisi ha esaminato oltre 152 milioni di transazioni di pagamento e 110 milioni di ore di lavoro. La legge sul salario minimo per i rider, approvata dalla città nel 2021, viene adeguata ogni anno all'inflazione e oggi prevede 22,13 dollari l'ora.

Perché conta

Questa vicenda mostra come il progresso, quando riguarda il lavoro, raramente arrivi da un solo gesto. Nasce da decine di segnalazioni individuali, da un'indagine lunga e paziente, dall'analisi di dati che nessuno aveva mai guardato in quel modo. Il risultato non è solo una somma restituita: è un sistema che d'ora in poi permetterà ai rider di contribuire in prima persona a far emergere le violazioni, trasformando chi subisce le regole in chi aiuta a farle rispettare. Il commento del sindaco Mamdani richiama un principio semplice: quando un lavoratore guadagna un salario, quel salario va pagato, per intero e nei tempi dovuti. E il commissario Levine osserva che gli algoritmi opachi non possono avere l'ultima parola su quanto spetta a chi svolge il lavoro. Sono frasi che valgono oltre il caso specifico: dicono che la trasparenza non è un dettaglio tecnico, ma la condizione perché un diritto esista davvero.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da goodnewsnetwork.org.