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Leggere per piacere rafforza il cervello e protegge la salute mentale

Una revisione dell'Università di Cambridge conferma che la lettura ricreativa costruisce e protegge le capacità cognitive, con benefici duraturi. L'abitudine, anche in età adulta, contribuisce a mantenere il cervello più sano.
Una revisione condotta da ricercatori dell'Università di Cambridge ha raccolto e analizzato diversi studi sugli effetti della lettura ricreativa, arrivando a una conclusione che riguarda tutte le età: leggere per piacere è associato a una memoria e a una capacità di attenzione migliori, a un minor numero di difficoltà legate alla salute mentale e a un rischio sensibilmente più basso di demenza. Non serve essere stati lettori accaniti da bambini per beneficiarne, e le abitudini costruite in età adulta continuano a dare risultati negli anni successivi.
Cosa dice la revisione
Lo studio ha esaminato più ricerche per tracciare gli effetti cognitivi ed emotivi della lettura fatta per diletto, senza obblighi scolastici o professionali. Le persone che leggono nel tempo libero mostrano un'attenzione e una memoria più solide, livelli di stress più bassi e un atteggiamento più aperto verso punti di vista diversi dai propri. Barbara Sahakian, professoressa a Cambridge e autrice corrispondente della revisione, ha spiegato che la lettura è un modo efficace per sostenere la salute del cervello, sviluppare competenze cognitive importanti e migliorare il benessere. Secondo Sahakian vale la pena incoraggiarla fin da piccoli, soprattutto alla luce delle prove crescenti sui benefici per i bambini, ma non è mai troppo tardi per iniziare: gli effetti positivi accompagnano l'intera vita, fino alla vecchiaia.
Un fattore di protezione accessibile
I risultati sono particolarmente netti per gli adulti più anziani. Le attività ricreative che mettono in moto il cervello sono legate in modo costante a un declino cognitivo più lento e a un rischio inferiore di demenza, e la lettura è tra le più semplici da praticare in questa categoria. I ricercatori la definiscono un fattore di protezione accessibile e a basso costo valido in ogni fase della vita: difficile trovare un argomento più concreto per aprire un libro.
I giovani leggono sempre meno
Nonostante le evidenze si accumulino, i tassi di lettura tra i più giovani sono in calo. L'ultimo rapporto PISA, che valuta gli studenti quindicenni nei paesi partecipanti, registra un abbassamento globale delle prestazioni di lettura, collegato dai ricercatori a meno lettura ricreativa e a più distrazioni digitali. Nel Regno Unito i dati del National Literacy Trust indicano che solo il 36 per cento dei giovani tra gli 8 e i 18 anni dichiara di apprezzare la lettura nel tempo libero, contro quasi il 59 per cento nel 2016. Christelle Langley, coautrice della revisione, sottolinea che la chiave è trovare qualcosa che i ragazzi abbiano davvero voglia di leggere, anche se si parte da un prodotto legato a una serie tv o a un videogioco che amano. Entrare nell'abitudine conta più di ciò che si legge: fumetti e graphic novel, osserva, possono essere un'introduzione utile perché risultano meno intimidatori, e forse meno noiosi, di un romanzo.
Leggere in gruppo funziona meglio
Un dato interessante riguarda la dimensione sociale. Leggere insieme ad altri risulta più benefico per il cervello che leggere da soli: far parte di un club del libro è associato a vantaggi cognitivi ancora maggiori, soprattutto grazie ai legami che si creano. Sahakian spiega che questi gruppi aiutano le persone a sentirsi meno isolate e più connesse agli altri, un fattore che riduce il rischio di demenza. Possono essere divertenti e utili a qualsiasi età, ma sono particolarmente adatti agli anziani con mobilità ridotta: per chi ha difficoltà a raggiungere una palestra o un evento sociale, un gruppo di lettura resta accessibile indipendentemente dalle capacità fisiche.
Quello che ancora non sappiamo
La revisione non spiega del tutto i meccanismi cerebrali alla base di questi effetti, e i ricercatori ammettono che serve ancora lavoro: i percorsi precisi sono in fase di studio. Quello che emerge con chiarezza è però che gli interventi sulla lettura funzionano, e che politiche a sostegno delle abitudini di lettura precoci, attraverso scuole, biblioteche e programmi comunitari, potrebbero compensare parte degli effetti dello svantaggio economico sullo sviluppo. La lettura è economica, diffusa e, secondo questa ricerca, apporta benefici reali al cervello in ogni fase della vita.
Perché conta
Questa notizia non parla di una scoperta spettacolare, ma di qualcosa che molte famiglie fanno già senza pensarci: un libro prima di dormire, un romanzo preso in biblioteca, un gruppo che si ritrova una volta al mese. Il valore sta proprio qui. In un'epoca in cui l'attenzione viene contesa da schermi sempre più aggressivi, la lettura ricreativa si conferma un'abitudine semplice, a basso costo e alla portata di quasi tutti, capace di proteggere il cervello per decenni. Non richiede attrezzature, non dipende dall'età né dalla forma fisica, e funziona ancora meglio se condivisa. Forse il modo più onesto di guardare al progresso è questo: non sempre arriva sotto forma di tecnologia nuova, a volte consiste nel riscoprire qualcosa che avevamo già a portata di mano.
Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da optimistdaily.com.