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La Norvegia istituisce una nuova area marina protetta nell'Andfjorden

Foto: Michael Fousert / Unsplash

Il 18 settembre il governo norvegese ha creato un'area marina protetta di circa 714 miglia quadrate, pari a quasi 260.000 campi da calcio. La zona ospita habitat marini ricchi, balene e uccelli marini. Un passo avanti nella conservazione degli ecosistemi nordici.

Il 18 settembre la Norvegia ha istituito una nuova area marina protetta nell'Andfjorden, un tratto di mare che copre circa 714 miglia quadrate, pari a quasi 260.000 campi da football. La zona si estende nelle acque più settentrionali del Nordland e in quelle più meridionali del Troms, toccando i comuni di Andøy, Harstad e Senja. La decisione è stata annunciata dal Ministero del Clima e dell'Ambiente, con parole della ministra Sigrun Aasland, che ha sottolineato come l'area contribuisca sia alla nostra catena alimentare sia a esperienze naturalistiche uniche.

Un mosaico di habitat

L'Andfjorden non è un pezzo di mare qualunque. Sotto la superficie ospita una varietà di ambienti marini che comprende barriere coralline, giardini di corallo, comunità di spugne e penne di mare. A queste si aggiungono foreste di kelp, fondali di sabbia conchiglifera e letti di maerl, che offrono zone di riproduzione, nursery e alimentazione per molte specie ittiche. La zona è anche popolata da abbondanti comunità di pesci, oltre che da un gran numero di balene e uccelli marini. Non è solo uno spazio da proteggere: è un sistema vivo, fatto di relazioni tra specie e habitat che si sostengono a vicenda.

Zone a protezione rafforzata

L'area protetta non è un blocco uniforme. Al suo interno sono state individuate diverse zone che contengono biodiversità particolarmente preziosa e vulnerabile. In queste aree le restrizioni sulle attività sono più severe rispetto al resto della superficie protetta. È un approccio differenziato, che tiene conto della diversità dei fondali e della necessità di calibrare i limiti in base alla fragilità dei singoli ambienti.

Pesca, spazio e cooperazione

La ministra Aasland ha commentato la decisione sottolineando che essa dimostra come si possa proteggere la natura in modo efficace continuando a facilitare la pesca e le attività spaziali. Ha inoltre ringraziato i comuni, le comunità locali e tutti gli utenti dell'area per quella che ha definito una cooperazione eccellente, esprimendo fiducia sul fatto che tutti contribuiranno a prendersi cura della nuova area protetta. La gestione sarà affidata a un consiglio di amministrazione dedicato, composto da rappresentanti dei comuni, delle autorità di contea e del parlamento indigeno Sámi.

Un tassello in un piano più ampio

L'Andfjorden è una delle 36 aree incluse nel Piano norvegese di protezione marina del 2004. Con la decisione del 18 settembre, 24 di queste aree risultano ora protette. Nello stesso tempo, la quota di aree protette all'interno delle acque territoriali della Norvegia continentale sale da circa il 4,8 al 6 per cento. Non è un salto enorme in termini percentuali, ma è un avanzamento concreto in un percorso iniziato oltre vent'anni fa. La designazione norvegese si inserisce in una serie di annunci simili in altre parti del mondo, dal Triangolo dei Coralli alla Papua Nuova Guinea, dall'Isola di Pasqua alla costa mediterranea turca.

Perché conta

Le aree marine protette non sono un interruttore che spegne i problemi. Sono strumenti lenti, fatti di regole, confini, consigli di gestione e compromessi tra usi diversi del mare. La notizia dell'Andfjorden conta proprio per questo: mostra che la conservazione può procedere per tappe, dentro un piano che dura da decenni, senza clamore e senza scorciatoie. Il fatto che la quota di acque territoriali protette passi dal 4,8 al 6 per cento racconta una progressione misurata, non un gesto isolato. E il coinvolgimento di comuni, contee e parlamento Sámi nella gestione suggerisce che proteggere un ecosistema è anche una questione di chi decide e di come si coordinano interessi diversi. Forse è questo il punto: il progresso ambientale, quando è reale, assomiglia più a un lavoro di manutenzione che a un annuncio. Si costruisce un pezzo alla volta, e si spera che regga.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da goodnewsnetwork.org.