· Good News
La catena Spar testerà varietà di mele antiche sugli scaffali dei supermercati
Il gruppo distributivo europeo avvia una sperimentazione su larga scala per portare al mercato cultivar tradizionali e dimenticate. L'obiettivo è ampliare la biodiversità agricola e offrire ai consumatori prodotti meno standardizzati.
Il gruppo distributivo europeo Spar ha avviato una sperimentazione su larga scala per portare sugli scaffali dei supermercati alcune varietà di mele tradizionali, sviluppate in ambito alpino anche due secoli fa. Il progetto, condotto insieme al commerciante ortofrutticolo austriaco Frutura, punta a verificare se queste cultivar storiche possano crescere in modo sostenibile nella frutticoltura commerciale con le condizioni attuali. Le prime due varietà messe alla prova sono la Ilzer Rose, originaria del 1840 dalla Stiria meridionale, e la Falchs Gulderling, individuata negli anni Settanta dell'Ottocento nel Tirolo del Sud. I primi frutti sono stati raccolti questo mese nel frutteto sperimentale di Spar e Frutura in Stiria, dove crescono 2.150 alberi, e sono in viaggio verso i mercati di Vienna per le prime prove di vendita.
Un patrimonio dai nomi curiosi
Le mele al centro del progetto portano nomi che raccontano il lavoro e l'ironia di chi le ha selezionate, in alcuni casi oltre duecento anni fa. L'Ilzer Rose e la Falchs Gulderling appartengono a quel patrimonio di cultivar alpine che la produzione industriale ha progressivamente accantonato. Oggi si coltivano circa 7.500 varietà di mele nel mondo, ma secondo il Lost Apple Project solo in Nord America, tra Settecento e Ottocento, ne furono create intorno a 17.000. Un divario che dice molto su quante varietà siano uscite dai circuiti commerciali nel corso del Novecento.
Perché sugli scaffali ne troviamo poche
Se nei supermercati si incontrano di norma tra tre e cinque varietà, è perché le cultivar nate con l'agricoltura industrializzata sono state selezionate per caratteristiche precise: sapore, rese elevate, colori vivaci e resistenza a parassiti, malattie e trattamenti chimici. Le varietà antiche raramente offrono le stesse prestazioni su larga scala, ed è proprio questo il nodo che la sperimentazione intende sciogliere. Non si tratta quindi di un recupero nostalgico fine a se stesso, ma di una verifica concreta della loro sostenibilità economica e agronomica.
Il frutteto sperimentale in Stiria
Nel frutteto di Spar e Frutura in Stiria sono in crescita 2.150 alberi. La raccolta di ottobre ha dato i primi frutti, destinati alle prove nei mercati viennesi. La sperimentazione riguarda dunque il comportamento delle piante in condizioni di coltivazione commerciale, non solo la loro qualità organolettica. Katrin Hohensinner-Häupl, co-direttrice generale di Frutura, ha descritto al Guardian il sapore delle due mele austriache dicendo che "richiamano l'infanzia".
L'interesse dei consumatori
Alla base del progetto c'è anche un cambiamento nelle abitudini di acquisto. Markus Kaser, vicepresidente di Spar Austria, ha spiegato al Guardian che "molti consumatori oggi tornano a interessarsi maggiormente a da dove viene il cibo, alle varietà coinvolte e a come sa di gusto". Se la sperimentazione darà risultati positivi, l'intenzione dichiarata è di offrire queste varietà speciali in tutta la regione. Per ora si tratta di una fase di test, con due cultivar e un frutteto, ma il passaggio dal piano sperimentale alla distribuzione su scala è l'obiettivo dichiarato.
Perché conta
La biodiversità agricola non si difende soltanto con i cataloghi dei consorzi o con le banche del seme: passa anche dagli scaffali di un supermercato, dove si decide ogni giorno quali varietà esistono davvero per il pubblico. Questa sperimentazione ha il merito di affrontare il problema sul terreno della produzione commerciale, senza scorciatoie. Non promette un ritorno al passato, ma misura se il passato può stare nelle condizioni del presente. È un modo di guardare al progresso che non fa rumore: verificare, raccogliere, assaggiare, e solo dopo decidere se allargare. Se funzionerà, la conseguenza più concreta sarà un banco frutta un po' meno uniforme e un pezzo di storia agricola alpina tornato a circolare.
Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da goodnewsnetwork.org.