· Good News

L'ONU approva la risoluzione Correct the Map per una nuova cartografia mondiale

Foto: Diana Krotova / Unsplash

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato a favore di una risoluzione che invita all'adozione globale di una rappresentazione cartografica più equa. Un cambio simbolico nel modo di rappresentare il pianeta.

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione "Correct the Map", che invita all'adozione globale di una carta del mondo dalle proporzioni scientificamente corrette. Il voto ha visto 164 paesi favorevoli, un solo contrario — gli Stati Uniti — e sei astensioni. Il provvedimento segna l'abbandono, dopo 450 anni, della proiezione di Mercatore da parte di scuole e istituzioni. Il percorso era partito dall'Unione Africana, con il Togo che ha formalmente richiesto l'avvio della procedura alle Nazioni Unite.

Che cosa cambia sulla carta

La nuova rappresentazione si basa sulla proiezione Equal Earth, messa a punto nel 2018 dai cartografi Bojan Savric, Tom Patterson e Bernhard Jenny. Il principio è quello di restituire alle superfici continentali le proporzioni reali, correggendo le deformazioni che la proiezione di Mercatore produce. Su quella mappa, l'Europa e il Nord America appaiono sovradimensionati, mentre la Groenlandia sembra grande quasi quanto l'Africa, quando in realtà è circa quattordici volte più piccola. Sono scarti che chiunque abbia studiato geografia su una carta tradizionale ha visto senza rendersene conto.

Una proiezione nata per navigare

La carta di Mercatore risale al 1569 e porta la firma del cartografo fiammingo Gerardus Mercator, il cui vero nome era Gerard de Kremer. Non fu concepita per fini politici: serviva alla navigazione pratica, e funzionava bene per tracciare rotte in mare. Il problema è geometrico: per riportare una superficie sferica su un cilindro, la distorsione cresce man mano che ci si avvicina ai poli. Quello che era uno strumento utile per i marinai è diventato, nei secoli, l'immagine del mondo tramandata a generazioni di studenti.

Le tappe di un percorso lungo

L'Equal Earth non nasce dal nulla: combina elementi di due proiezioni precedenti, la Robinson e la Gall-Peters, sviluppate tra XIX e XX secolo. La Robinson sacrificava l'accuratezza matematica per ottenere un aspetto più gradevole, mentre la Gall-Peters distorceva le forme dei continenti. La nuova carta cerca di tenere insieme proporzioni e leggibilità. Il cammino verso la risoluzione è passato per il continente africano, con l'Unione Africana come primo motore e il Togo come firmatario della richiesta formale alle Nazioni Unite.

Perché conta

Una carta geografica non è mai solo uno strumento tecnico: è il modo in cui una società decide di mostrarsi al mondo. La proiezione di Mercatore è nata per la navigazione, ma nel tempo ha finito per rafforzare una lettura eurocentrica, con l'Occidente al centro e ingrandito e il Sud del mondo ridotto ai margini. La risoluzione dell'ONU inquadra il cambio come parte di un impegno più ampio sulle disuguaglianze globali. Non è una rivoluzione: è un atto simbolico, votato quasi all'unanimità, che però tocca lo strumento più semplice e quotidiano che abbiamo per pensare il pianeta. Le cose che impariamo da bambini, come la forma di un continente su un atlante, restano a lungo. Cambiare quella forma significa cambiare il punto da cui si guarda.

Vale la pena ricordare che si tratta di una notizia riportata dalla stampa, non di uno studio scientifico: non ci sono ricerche peer-reviewed né documenti ufficiali ONU citati a sostegno. Ma il dato di fatto resta: 164 paesi hanno detto sì a una mappa diversa. Il progresso, a volte, passa da un foglio di carta appeso in classe.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da buonenotizie.it.