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L'artista Rebecca Howard dipinge la rinascita naturale della Gran Bretagna in una mostra
Le opere raccontano nove progetti di ripristino ambientale in corso nel Regno Unito. L'esposizione celebra i paesaggi selvaggi che stanno tornando grazie agli interventi di recupero.
L'artista Rebecca Howard ha trascorso l'ultimo anno a dipingere paesaggi britannici che stanno cambiando, raccogliendo in "A Year in the Wild" nove progetti di ripristino ambientale attivi nel Regno Unito. La mostra, allestita a Knepp, nella contea del Sussex, resta aperta fino a domenica 18 ottobre. Le tele raccontano praterie di fiori selvatici nello Yorkshire, la reintroduzione dei castori nel Devon, la tutela della tortora selvatica nel Somerset e il ritorno della salina nelle paludi del Lancashire, lungo l'estuario del Ribble. A legare questi luoghi diversi, secondo Howard, è la stessa volontà di riportare abbondanza di vita selvatica.
Nove paesaggi in trasformazione
Il titolo dell'esposizione rimanda a un anno di lavoro sul campo, passato a osservare e ritrarre ambienti in cui la natura viene lasciata libera di riprendersi i propri spazi. In Cornovaglia, le tele restituiscono querce secolari che resistono dentro un frammento di foresta temperata antica, uno degli habitat più rari dell'isola. Altrove la terra viene semplicemente lasciata stare, oppure gestita e rimodellata per dare alla fauna una possibilità di ritorno. Non si tratta di scenari immaginati: ogni dipinto corrisponde a un progetto reale, in corso, che Howard ha visitato e studiato prima di mettersi al cavalletto.
La bellezza che nasce dal degrado
Uno dei quadri più intensi nasce a Moor Barton, nel Devon, dove l'artista ha ritratto un larice abbattuto coperto di funghi color porcellana. A colpirla è stata la bellezza della vita che sgorga dalla materia in decomposizione, un tema che attraversa buona parte del suo lavoro. La stessa attenzione al dettaglio minuto, al piccolo evento che segnala un ecosistema che si riattiva, ricorre in tutta la serie. Howard ha raccontato di essere rimasta ammirata dalle persone incontrate impegnate a restituire terra alla natura, e di aver visto con i propri occhi quanto in fretta un paesaggio possa guarire, se solo gli viene data la possibilità.
Incontri che altrove non accadono
Tra i momenti che l'artista ricorda con più affetto c'è il passaggio di un falco smeriglio sopra il sentiero a Broughton Sanctuary, nello Yorkshire. Incontri simili, con animali e uccelli mai visti prima, secondo Howard non sono possibili in molti luoghi. È un'osservazione che dice qualcosa del rapporto tra chi dipinge e il territorio: non basta documentare un paesaggio, serve abitarlo abbastanza a lungo da lasciarsi sorprendere. Le opere nascono anche da questa esposizione paziente, dal tempo passato a guardare ciò che normalmente sfugge.
Arte che sostiene il ritorno della natura
Accanto ai dipinti, Howard mette in vendita una serie di cartoline e stampe in edizione limitata, i cui proventi sostengono l'attività della charity Rewilding Britain. La mostra si tiene a Knepp, tenuta del Sussex il cui esperimento di ripristino naturale è tra i più conosciuti del Paese, e diventa così un punto di incontro tra chi racconta questi processi e chi li finanzia. Le parole dell'artista riassumono bene l'intento dell'esposizione: "O attraverso la reintroduzione di specie o attraverso una gestione attenta del territorio, non c'è nulla di più bello che visitare un luogo brulicante di vita".
Perché conta
Le buone notizie ambientali raramente hanno la forma di un annuncio. Prendono piuttosto quella di un estuario che torna salmastro, di un bosco che si lascia crescere, di un uccello che ricompare sopra un sentiero. "A Year in the Wild" fa qualcosa di semplice e utile: trasforma questi processi lenti in immagini che si possono guardare, e li lega a luoghi precisi, con un nome e una geografia. Il ripristino ambientale è un lavoro di anni, spesso invisibile, fatto di scelte pazienti e di attese; dipingerlo significa renderlo visibile a chi non lo frequenta. Non è un manifesto, è un modo di guardare: allenare l'occhio a riconoscere ciò che sta tornando, invece di registrare solo ciò che si perde.
Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da positive.news.