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L'Arizona istituisce un parco nazionale per i Chiricahua e la cultura apache

Foto: Olivia C / Unsplash

Gli Stati Uniti hanno elevato a parco nazionale l'area dei 'Standing-Up Rocks', prima monumento nazionale. La nuova tutela riconosce anche il patrimonio storico delle comunità apache legate a quel territorio.

Gli Stati Uniti hanno istituito un nuovo parco nazionale in Arizona: l'area dei Chiricahua, conosciuta come la terra delle "rocce in piedi", passa dallo status di monumento nazionale a quello di parco nazionale. La designazione riguarda un paesaggio di guglie di roccia e massi in equilibrio, modellati da un'antica eruzione vulcanica risalente a circa 27 milioni di anni fa, nella parte sud-orientale dello stato. Il provvedimento riconosce anche il patrimonio storico apache legato a quel territorio. Si tratta del 64esimo parco nazionale statunitense.

Un paesaggio di guglie e massi sospesi

Il cuore del parco è fatto di rocce riolitiche che si alzano come torri, insieme a blocchi che sembrano reggersi in equilibrio precario. La morfologia deriva da un evento vulcanico molto antico, le cui tracce sono ancora leggibili nella pietra. I Chiricahua Mountains, dove il parco si trova, sono un punto in cui si incontrano ecosistemi diversi: deserto, prateria e foresta. Questa compresenza di ambienti sostiene una biodiversità notevole, uno degli elementi che la fonte mette in evidenza tra le ragioni del valore dell'area. Il paesaggio roccioso è da tempo meta di escursionisti e arrampicatori, e il cielo della zona richiama anche chi osserva le stelle.

Dalla tutela del 1924 al parco nazionale

La protezione di quest'area non comincia oggi. Nel 1924 i Chiricahua furono tutelati per la prima volta come monumento nazionale. Da allora il sito ha conservato migliaia di anni di storia umana, che comprende il suo ruolo di terra d'origine per gli Apache Chiricahua e la memoria delle famiglie di primi coloni insediate a Faraway Ranch. Il passaggio a parco nazionale arriva dopo un iter avviato dalla delegazione congressuale dell'Arizona a Washington, che aveva presentato per la prima volta il disegno di legge per il cambio di status nel 2020. Il taglio del nastro è avvenuto questo mese.

Un'area vasta e visitabile

Il parco si estende su circa 12.000 acri nella Sulphur Springs Valley e si trova a 90 miglia a est di Tucson, a metà strada verso Las Cruces, nel New Mexico. Chi arriva può contare su campeggi, strade panoramiche e possibilità di osservare la fauna selvatica. Le informazioni aggiornate sulla visita sono disponibili sul sito del National Park Service, alla pagina dedicata al parco.

Perché conta

Le notizie di conservazione ambientale raramente hanno la forma di un annuncio improvviso. Più spesso assomigliano a questa: un'area protetta dal 1924 che, dopo decenni, cambia status e vede riconosciuto in modo più pieno quello che già conteneva. Il passaggio da monumento a parco nazionale non crea un paesaggio nuovo: ne conferma il valore, e insieme allarga il riconoscimento a una storia umana che quel paesaggio accompagna da molto più tempo delle rocce in equilibrio. C'è un aspetto che vale la pena notare: la tutela di un luogo non è un atto unico, ma una sequenza di decisioni che si stratificano. Un'area può essere protetta per la sua geologia e, decenni dopo, essere riconosciuta anche per la cultura che l'ha abitata. In questo caso le due dimensioni — le guglie vulcaniche e il patrimonio apache — convivono nello stesso provvedimento, senza che l'una oscuri l'altra. È un modo di guardare i territori che tiene insieme ciò che è visibile a chiunque arrivi con uno zaino e ciò che richiede di sapere chi c'era prima. Il progresso, in questi casi, non fa rumore: si misura in un disegno di legge presentato nel 2020 e in un nastro tagliato qualche anno dopo, in un angolo di Arizona dove deserto, prateria e foresta si toccano.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da goodnewsnetwork.org.