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Indonesia riduce la povertà e gli Usa aprono il più grande ponte per la fauna selvatica
Nel riepilogo settimanale delle notizie positive figurano il calo della povertà in Indonesia, l'apertura del più grande ponte per la fauna selvatica negli Stati Uniti e una nuova fase per il fiume Tamigi. Sono sviluppi concreti su scala nazionale, con effetti misurabili su persone e ambiente.
In Indonesia la quota di persone che vivono in povertà estrema è scesa sotto il 4%, contro l'86% del 1984: un calo di quasi 83 punti percentuali in quattro decenni, secondo i dati diffusi questa settimana dalla piattaforma non profit Our World in Data. Nello stesso periodo gli Stati Uniti hanno aperto in Colorado il più grande ponte per la fauna selvatica del Nord America, un'opera da 15 milioni di dollari che in dieci mesi ha ridotto del 91% gli investimenti di animali lungo un tratto autostradale. E a Londra il nuovo "super sewer" ha tagliato dell'86% gli scarichi di liquami nel Tamigi. Sono tre sviluppi diversi tra loro, ma tutti misurati con numeri concreti.
Il calo della povertà in Indonesia
I dati raccolti da Our World in Data raccontano una trasformazione lunga. Nel 1984 l'86% degli indonesiani viveva con meno di 3 dollari al giorno; nel 2025 quella quota è scesa sotto il 4%. La riduzione è attribuita alla forte crescita economica del Paese, che ha sostenuto il miglioramento degli standard di vita. La Cina, nello stesso arco di tempo, è passata dal 91% a quasi zero: un percorso più rapido, ma la curva indonesiana resta definita "impressionante" dagli stessi autori dell'analisi.
Le cifre trovano un riscontro nei dati dell'agenzia statistica nazionale, Statistics Indonesia, che nel 2024 indicava un tasso di povertà estrema al 9% e stimava circa tre milioni di persone uscite dalla povertà nell'ultimo decennio. Non mancano le voci critiche: secondo alcuni osservatori il risultato dipenderebbe più degli aiuti sociali, come i trasferimenti in denaro, che da un effettivo miglioramento generale delle condizioni di vita. La Banca Mondiale segnala comunque che molti indonesiani vivono appena sopra la soglia di povertà e restano esposti al rischio di ricadervi. Al di là delle letture, milioni di persone vivono oggi in condizioni più agiate di prima.
Un ponte solo per gli animali
In Colorado, lungo la Interstate 25, gli scontri tra veicoli e animali erano frequenti. Da dicembre, quando ha aperto il cavalcavia per la fauna selvatica insieme a cinque sottopassi, la situazione è cambiata: il dipartimento dei trasporti dello Stato ha riferito che gli investimenti sono calati del 91%. Il ponte, costato 15 milioni di dollari, è il più grande del suo genere in Nord America e in dieci mesi ha già dato passaggio a branchi di alci, antilocapre e orsi, ripresi dalle fotocamere mentre attraversano. Un'infrastruttura pensata per una sola specie di utenti, quella animale, che sta funzionando.
Il Tamigi dopo la "super fognatura"
A Londra il tunnel fognario di 16 miglia, entrato in funzione da poco e ora gestito da Thames Water, ha prodotto secondo la società una riduzione dell'86% dei liquami grezzi che finiscono nel Tamigi. Il rapporto parla anche di circa 84 tonnellate di rifiuti — salviette umidificate, prodotti sanitari — trattenute prima di raggiungere il fiume. Per un corso d'acqua un tempo dichiarato biologicamente morto si parla di un "nuovo capitolo". La stessa azienda avverte però che inquinamento e eventi meteorologici estremi restano "grandi sfide" per la capitale, e che serve altro lavoro per preparare Londra agli effetti del cambiamento climatico. Tess Fayers di Thames Water definisce i risultati "una tappa importante per il fiume e un passo significativo verso un Tamigi più pulito, sano e resiliente".
Perché conta
Queste tre notizie hanno in comune un tratto poco appariscente: sono cambiamenti misurati, non annunciati. Nessuna delle tre riguarda un colpo di scena, ma il risultato di processi lunghi — quattro decenni di crescita economica, dieci mesi di monitoraggio di un ponte, un'infrastruttura fognaria che entra a regime. Il modo in cui guardiamo al progresso tende a privilegiare i momenti di svolta; i numeri di questa settimana raccontano invece che le trasformazioni più solide si vedono solo confrontando due fotografie distanti nel tempo. E mostrano anche il valore della verifica: il calo della povertà indonesiana ha i suoi critici, il Tamigi ha ancora problemi, la Banca Mondiale ricorda chi resta sulla soglia. Un dato positivo non chiude la questione, la rende leggibile.
È questa forse la lezione più concreta: il progresso che non fa rumore si riconosce perché qualcuno lo misura, lo controlla e ne discute. Che si tratti di persone, animali o acqua di un fiume, la costanza di un intervento e la pazienza di chi lo osserva contano quanto l'opera stessa.
Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da positive.news.