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In Argentina il treno solare a batterie riattiva una rotta andina

Il Tren Solar de la Quebrada, alimentato da batterie e pannelli solari, percorre un antico itinerario nella provincia di Jujuy. Il progetto unisce turismo sostenibile e valorizzazione del territorio, riducendo le emissioni rispetto ai mezzi tradizionali.

Il Tren Solar de la Quebrada, il primo servizio ferroviario alimentato a energia solare dell'America Latina, collega da giugno 2024 sei località della provincia di Jujuy, nell'estremo nord-ovest dell'Argentina. Il convoglio percorre 42 chilometri tra le Ande, attraversando la Quebrada de Humahuaca, una valle patrimonio dell'umanità UNESCO che da migliaia di anni funge da via di transito. Il treno non usa diesel né linee elettriche aeree: viaggia grazie a sei batterie al litio ricaricate con energia solare prodotta nella stessa provincia.

Un corridoio attraversato da millenni

La Quebrada de Humahuaca non è una valle da scoprire. Popolazioni pre-inca la usavano come rotta commerciale, e secoli dopo le strade coloniali spagnole seguirono lo stesso tracciato. Oggi il treno connette le comunità tra Volcán, a sud, e Tilcara, a nord: luoghi che hanno avuto un collegamento ferroviario passeggeri per gran parte del Novecento, prima di perderlo. Il servizio era scomparso dalla valle circa trent'anni fa. Il Tren Solar lo ha riportato, senza il gasolio.

Come funziona senza rete elettrica

Il treno non produce elettricità da pannelli montati sul tetto. È un convoglio a due carrozze che si muove grazie a sei batterie al litio, caricate con energia solare proveniente dalla provincia di Jujuy. L'autonomia va da 100 a 120 chilometri, più del doppio della lunghezza dell'attuale percorso. Le stazioni di ricarica rapida a Volcán e Purmamarca permettono di fare rifornimento lungo il tragitto; una terza è prevista al capolinea settentrionale di Tilcara.

Sui percorsi di montagna si frena spesso. Il Tren Solar recupera parte di quel movimento e lo immagazzina sotto forma di elettricità, grazie alla frenata rigenerativa. Niente diesel, niente linee aeree: su una rotta dove nessuna delle due infrastrutture esiste, questa è la soluzione.

Novantamila passeggeri in valle

Secondo il governo di Jujuy, più di 90.000 persone hanno preso il treno da quando è entrato in servizio, a giugno 2024. Il turismo era parte dell'intento, ma il convoglio conta anche per chi vive nella valle. Le comunità sono distribuite lungo un corridoio stretto, dove non esiste una vera alternativa al trasporto su strada.

Perché il modello funziona qui

Il Tren Solar funziona anche perché a Jujuy l'energia non manca. Le condizioni di irraggiamento solare sono tra le migliori al mondo, e l'autonomia delle batterie copre più del doppio del percorso attuale. Il ferro tradizionale elettrico richiede linee aeree e una connessione alla rete. Qui non c'è, quindi il progetto ha semplicemente aggirato il problema.

La stessa questione si presenta altrove. In Svizzera, nel 2025, una startup chiamata Sun-Ways ha installato 48 pannelli solari tra le rotaie su un binario di prova di 100 metri, generando circa 16.000 chilowattora nel primo anno. L'azienda ha poi firmato un accordo per sperimentare il sistema in Italia. Il nodo di fondo è identico nei due casi: gran parte delle ferrovie mondiali viaggia ancora a diesel, e le reti elettriche che potrebbero sostituirlo non arrivano ovunque. In quei luoghi la risorsa è spesso già presente. Manca solo un treno costruito intorno a essa.

Perché conta

Questa storia non parla di una tecnologia spettacolare, ma di un problema posto nel modo giusto. Dove non c'è una rete elettrica da collegare, la domanda non è come portarcela, ma quale energia è già disponibile sul posto. A Jujuy la risposta era il sole, e il treno è stato progettato di conseguenza: batterie, ricarica locale, frenata che restituisce energia. Un approccio che si ritrova, con strumenti diversi, anche nei binari svizzeri coperti di pannelli.

Il punto non è che il solare risolva ovunque il trasporto ferroviario. È che guardare un vincolo — l'assenza di infrastrutture — come un dato di partenza invece che come un ostacolo apre soluzioni che altrimenti restano invisibili. La Quebrada de Humahuaca è attraversata da millenni: prima a piedi, poi a cavallo, poi in treno, poi di nuovo su strada. Ora di nuovo in treno, con l'energia che quel posto riceve ogni giorno. A volte il progresso non consiste nell'aggiungere qualcosa, ma nel riconoscere ciò che era già lì.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da optimistdaily.com.