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Il Wildlife Photographer of the Year 2026 batte il record di partecipanti

La competizione internazionale di fotografia naturalistica ha raccolto un numero senza precedenti di candidature. Le immagini vincitrici raccontano la fauna selvatica e i suoi habitat.

Un'immagine di una femmina di elefante che trasporta il suo piccolo senza vita nella valle del fiume Huab, in Namibia, ha vinto il primo premio del Wildlife Photographer of the Year 2026. L'autore è il fotografo italiano Federico Veronesi, che con "The Aftermath" si è aggiudicato il titolo assoluto. Il concorso, organizzato dal Natural History Museum di Londra, ha ricevuto quest'anno 65.403 candidature da 121 Paesi e territori, il numero più alto mai registrato nella sua storia. La mostra delle immagini vincitrici apre venerdì 16 ottobre al museo londinese.

Uno sguardo sul comportamento animale

"The Aftermath" è stata scelta perché offre uno spaccato del comportamento degli elefanti e della possibile espressione del lutto negli animali. La presidente della giuria Kathy Moran ha spiegato così la decisione: "Questa fotografia funziona su molti livelli. Emotivamente è un pugno allo stomaco, straziante. Intellettualmente è la prova che gli animali hanno cognizione". Parole che collocano lo scatto in un territorio in cui la fotografia naturalistica non si limita a documentare una specie, ma apre una finestra su ciò che accade dentro di essa.

La sezione giovani e il lavoro degli insetti

Il premio nella categoria giovani è andato al fotografo britannico Oscar Whitfield, che vive in Zimbabwe. La sua immagine, "Labour of Love", ritrae uno scarabeo stercorario mentre spinge una palla di sterco su un terreno polveroso. Lo scatto mette in evidenza la fatica che sta dietro al lavoro quotidiano dell'insetto, un dettaglio che di rado finisce sotto i riflettori. È un altro modo di guardare la natura: non solo grandi mammiferi, ma anche i piccoli gesti che sostengono gli ecosistemi.

Bianco e nero per la prima volta

Per la prima volta nella storia del concorso, entrambi i vincitori assoluti — quello adulto e quello giovane — sono stati riconosciuti per immagini in bianco e nero. Un dato che riguarda la forma delle fotografie premiate, non il loro contenuto, ma che segnala come la giuria abbia guardato anche al modo in cui la natura viene raccontata, oltre a ciò che viene mostrato.

Sessantadue anni di sguardo sul mondo naturale

Il concorso giunge quest'anno alla sua 62esima edizione e continua a servirsi della fotografia per approfondire la nostra comprensione del mondo naturale, catturandone la bellezza e la complessità e l'importanza di proteggerlo. Il direttore del Natural History Museum, Doug Gurr, ha commentato così le immagini premiate: "Dimostrano lo straordinario potere della fotografia naturalistica di aiutarci a vedere la natura in modo diverso. Insieme ci ricordano che ogni specie ha un ruolo nella complessa rete della vita". Tra gli altri riconoscimenti, il premio per il fotogiornalismo è andato allo statunitense Loren Elliott con "On the Outskirts", che racconta la vita dei coyote che abitano nei dintorni di San Francisco.

Perché conta

Una competizione che raccoglie oltre 65mila candidature da 121 Paesi dice qualcosa su quante persone, in giro per il mondo, passano il tempo a osservare la natura abbastanza a lungo da coglierne un istante. Non è un'attività che produce risultati immediati: richiede attesa, pazienza, spesso giorni o settimane in un capanno o su un terreno polveroso. Il record di partecipanti non è una notizia rumorosa, ma segnala una pratica diffusa e silenziosa, che cresce anno dopo anno.

Le immagini premiate, poi, fanno un lavoro che i dati non fanno: cambiano ciò che vediamo. Un elefante che porta il suo piccolo morto, uno scarabeo che spinge una palla di sterco, dei coyote ai margini di una città. Sono soggetti che raramente finiscono nei titoli, e che la fotografia rende visibili. Il valore di un concorso come questo sta anche qui: nel costruire, un'immagine alla volta, un modo di guardare che include ciò che di solito resta fuori dall'inquadratura.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da positive.news.