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Il cavalcavia per la fauna più grande del Nord America riduce gli incidenti animali del 91%
A dieci mesi dall'apertura, il ponte verde sull'Interstate 25 in Colorado ha dimostrato di funzionare: gli scontri tra veicoli e animali sono crollati del 91%. Un'infrastruttura che protegge orsi, alci e cervi e rende le strade più sicure anche per gli automobilisti.
A dieci mesi dall'apertura, il cavalcavia per la fauna selvatica più grande del Nord America ha ridotto del 91% gli scontri tra veicoli e animali. La struttura attraversa l'Interstate 25 vicino a Larkspur, in Colorado, e da dicembre serve come passaggio per orsi, alci, cervi e altre specie. I dati diffusi ora confermano che l'opera funziona: le collisioni sono diminuite oltre le stesse previsioni del Dipartimento dei Trasporti del Colorado, che si aspettava un calo del 90%.
Una struttura da record
Il ponte misura 200 piedi di larghezza e 209 di lunghezza, per una superficie di circa 41.800 piedi quadrati, ovvero 3.900 metri quadrati. È la più grande struttura dedicata alla fauna selvatica in Nord America e una delle maggiori al mondo. Non si tratta solo di un ponte: il progetto comprende cinque sottopassi per gli animali più piccoli o più timidi e chilometri di recinzioni che convogliano le creature verso i passaggi sicuri. L'insieme forma un sistema completo, pensato per intercettare gli animali prima che raggiungano le corsie.
Oltre le previsioni
Le stime degli ufficiali del Dipartimento dei Trasporti del Colorado indicavano una riduzione degli incidenti del 90%. A dieci mesi dall'apertura, i dati hanno superato di un punto percentuale quella soglia. "Siamo entusiasti", ha dichiarato Bridget O'Rourke, portavoce di Colorado Parks and Wildlife, al Colorado Sun. "È statisticamente provato che i cavalcavia e i sottopassi per la fauna, con le recinzioni che convogliano gli animali verso un percorso sicuro, funzionano". La soddisfazione riguarda anche le specie minori: non solo orsi e alci attraversano in sicurezza, ma anche antilocapre, rane leopardo settentrionali e conigli, un risultato che la portavoce ha definito un valore aggiunto.
Il ritorno dell'antilocapra
Tra gli avvistamenti più significativi c'è quello di un'antilocapra ripresa mentre attraversa il cavalcavia: è il primo esemplare documentato a compiere questo percorso in trent'anni. L'antilocapra è un animale migratorio per natura, e per decenni l'Interstate 25 ha rappresentato un ostacolo al suo istinto di spostamento. Il passaggio ritrovato non riguarda quindi solo la sicurezza immediata, ma restituisce a una specie migratoria una continuità che il traffico aveva interrotto.
Meno incidenti anche per chi guida
Il beneficio non è solo per gli animali. Lungo il corridoio tra Larkspur e Monument gli incidenti stradali erano in media uno al giorno. Con il cavalcavia, gli automobilisti hanno registrato meno collisioni letali, traumatiche e costose. I ritardi del traffico sono calati del 9%, effetto della minore necessità di chiudere corsie intorno a veicoli distrutti. È un dato che parla di vite umane e di denaro pubblico risparmiato, oltre che di animali salvati.
Un modello che si moltiplica
Il successo del cavalcavia sembra aver aperto la strada a nuove opere simili. Sono sei i siti attualmente in valutazione per installazioni analoghe, tra cui il primo cavalcavia per la fauna progettato specificamente per le pecore bighorn delle Montagne Rocciose. Secondo quanto riportato dal Colorado Sun, i progetti riguardano le corsie in direzione ovest dell'I-70 al passo di East Vail, tra Vail e Copper Mountain; l'I-25 appena a nord del confine con il New Mexico; la US 160 a est di Cortez, nel sud-ovest del Colorado; la Colorado 40 a ovest di Craig; e la zona vicino alla US 287 a sud del confine con il Wyoming. Un'infrastruttura che, nata come risposta a un problema locale, sta diventando un riferimento per un territorio più ampio.
Perché conta
Le grandi opere che funzionano raramente fanno notizia per quello che sono: ponti, tunnel, recinzioni. Eppure questo cavalcavia racconta qualcosa di preciso sul modo in cui si guarda un problema. Per decenni l'Interstate 25 è stata letta come una strada per le auto, con gli animali considerati un imprevisto da gestire. Il progetto capovolge la prospettiva: la strada attraversa un territorio abitato da altre specie, e il compito dell'infrastruttura è rendere possibile la convivenza. I numeri — il 91% di collisioni in meno, il 9% di ritardi in meno, l'antilocapra tornata ad attraversare dopo trent'anni — dicono che questa lettura funziona. Non è una questione di sensibilità verso la natura contrapposta alla praticità per gli automobilisti: le due cose, in questo caso, coincidono. Il progresso che non fa rumore è spesso fatto di questo: un'idea semplice applicata con cura, misurata nel tempo, capace di correggere un'abitudine consolidata. E, quando i dati lo confermano, di diventare un modello da replicare altrove.
Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da goodnewsnetwork.org.