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I frutteti comunitari gratuiti di Kansas City diventano un modello nazionale

Foto: Heather Gill / Unsplash

Il progetto Giving Grove ha trasformato spazi urbani in frutteti liberi dove studenti e residenti raccolgono frutta a costo zero. L'iniziativa è ora replicata in altre città statunitensi come esempio di sicurezza alimentare e coesione di quartiere.

A Kansas City è tempo di raccolto, e alla Kansas City Academy gli studenti escono durante la pausa pranzo per cogliere le giuggiole direttamente dagli alberi. "Mi sento come una principessa delle favole ogni pranzo", racconta Nova Henry, studentessa dell'ultimo anno, "perché posso uscire e fare festa con piccoli tesori". Gli alberi sono liberi per chiunque voglia raccoglierne i frutti: è esattamente questa la premessa di Giving Grove, un'organizzazione di Kansas City che da 14 anni pianta frutteti su terreni incolti senza chiedere nulla in cambio. Oggi conta 14.000 alberi in 847 frutteti distribuiti in 17 città, e più di un milione di persone vive a distanza pedonale da uno di questi spazi.

Da un angolo di marciapiede a un movimento

La storia di Giving Grove comincia con un piccolo gruppo di alberi piantati 13 anni fa all'angolo di una scuola pubblica chiusa, nel quartiere di Waldo. La scuola nel frattempo ha riaperto e si sta ampliando, così il frutteto originale si trova oggi dietro una recinzione di cantiere, ma è ancora lì. "Questo piccolo frutteto in cui siamo stati ha dato il via a un movimento nazionale", spiega Sarah Sikich, responsabile marketing dell'organizzazione. "Penso sia uno dei segreti meglio custoditi di Kansas City."

Da quell'angolo, l'organizzazione ha collaborato con Kansas City Community Gardens per diffondere frutteti su appezzamenti inutilizzati in tutta l'area metropolitana, da pochi alberi nel parcheggio di una scuola a lotti con oltre cento piante. Kansas City conta ora 248 frutteti gratuiti con quasi 4.600 alberi da frutto, da guscio e da bacche. "Scherzo dicendo che Kansas City dovrebbe essere la città dei frutteti, non la città delle fontane", aggiunge Sikich. "Nessun'altra città degli Stati Uniti ha tanti frutteti quanti ne abbiamo noi."

La cura che tiene in vita gli alberi

Più di quattro frutteti su cinque restano produttivi. Il motivo, secondo il fondatore Kevin Birzer, è che l'organizzazione non si limita a piantare alberi e andarsene. "Sono cose che si possono imparare, ma richiedono molto tempo, e non è davvero efficiente che un solo gruppo se ne occupi", spiega. "Così il nostro pensiero fin dal primo giorno è stato fornire quella competenza, la conoscenza di come far crescere gli alberi, di come sceglierli."

Circa 1.700 "custodi dei frutteti" in tutto il paese mantengono questa relazione. Giving Grove offre formazione, laboratori, aiuto nella ricerca di finanziamenti, miglioramento del suolo, supporto nella potatura e piani di successione per quando i custodi si trasferiscono o si esauriscono. Janet Porter, insegnante di scienze che cura il frutteto della Kansas City Academy, ha riscontrato lo stesso: "Fanno formazione. Fanno laboratori. Se ho domande, sono a una telefonata di distanza."

Non è solo frutta. Gli alberi attraggono insetti, che attraggono uccelli canori, che attraggono predatori come i falchi. Almeno uno studente di Kansas City ha trasformato l'esperienza di potatura in un lavoro in un vivaio.

Un modello che si diffonde città per città

Nove anni fa un gruppo di giardinaggio comunitario di St. Louis ha chiesto aiuto, e Giving Grove ha detto sì. Oggi l'organizzazione è presente in città di tutto il paese, con conversazioni in corso su San Francisco, Minneapolis e New York. Comunità diverse vogliono alberi diversi, e coltivare a Brooklyn non è come coltivare nello Utah, soprattutto senza pesticidi o erbicidi chimici. "Alcuni ambienti sono più impegnativi", dice Birzer. "Creare qualcosa di davvero bello per il quartiere, quella parte è universale."

Giving Grove funziona con poco più di un milione di dollari all'anno. La maggior parte arriva da 1% for the Planet, una rete che destina l'uno per cento dei ricavi annuali delle aziende aderenti a cause ambientali; le imprese a volte aggiungono lavoro volontario, e i donatori individuali coprono il resto. L'organizzazione entra solo nelle comunità che la invitano, e al momento sta smaltendo una lista di inviti in attesa. "Penso che le persone si innamorino facilmente di quello che facciamo", dice Sikich. "Piantare alberi da frutto è qualcosa su cui tutti possono essere d'accordo."

Perché conta

C'è un progresso che non si annuncia con i comunicati, ma con un albero che cresce per tredici anni nello stesso angolo di marciapiede. Giving Grove non ha risolto la sicurezza alimentare urbana con un colpo solo: ha costruito una rete di conoscenza condivisa, fatta di formazione, potatura, piani di successione per quando le persone cambiano vita. Il risultato è che più di quattro frutteti su cinque restano produttivi, e che un milione di persone ha un albero da frutto a pochi passi da casa. La lezione non è che piantare alberi sia facile, ma che la costanza e la cura di chi resta sono ciò che trasforma un gesto in un modello replicabile.

Forse è per questo che l'idea si diffonde città per città, su invito, senza fretta: non serve convincere nessuno che un frutteto libero sia una buona cosa. Serve solo qualcuno che insegni come farlo durare.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da optimistdaily.com.