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I bisonti del più grande progetto di conservazione privato degli Usa superano i mille esemplari

Foto: Erik van Dijk / Unsplash

Nel cuore delle Grandi Pianure, il progetto di conservazione su terreni privati più esteso del Paese ha superato per la prima volta i mille bisonti in libertà. Un traguardo per la fauna selvatica e per il ripristino della prateria.

Con l'arrivo dell'autunno sulle Grandi Pianure del Nord America, il progetto di conservazione su terreni privati più esteso degli Stati Uniti ha registrato un traguardo atteso da oltre vent'anni: la mandria di bisonti che vive in libertà ha superato per la prima volta le mille unità. Il conteggio annuale dei vitelli, effettuato al termine della stagione riproduttiva, ha fissato la consistenza del branco a 1.016 esemplari. A renderlo noto è American Prairie, l'organizzazione no-profit che dal 2001 circa lavora per ricostituire un'ampia area di prateria protetta nel Montana.

Un mosaico di terre diverse

American Prairie non opera su un unico appezzamento, ma assembla progressivamente un territorio fatto di praterie, corsi d'acqua, ranch, colline e boschi. Finora l'area protetta ha raggiunto 603.657 acri, suddivisi tra 167.070 acri di proprietà e 436.587 acri pubblici in affitto. L'obiettivo finale è arrivare a 3,2 milioni di acri. Se l'estensione attuale fosse dichiarata parco nazionale, si collocherebbe tra i dieci più grandi degli Stati Uniti continentali.

Il bisonto e la prateria

Il bisonte è la specie simbolo delle Grandi Pianure, ma il suo numero attuale è una frazione di quello di un tempo: secondo i dati diffusi dall'organizzazione, oggi gli esemplari rappresentano tra l'1 e il 3,5% della popolazione pre-industriale. Di questi, meno del 10% è gestito per la conservazione o come specie selvatica. La maggior parte delle mandrie di conservazione è di piccole dimensioni e confinata in aree recintate, condizioni che limitano la salute genetica degli animali e la loro capacità di spostarsi e di esercitare il proprio impatto ecologico sul paesaggio.

Un passaggio giudiziario

Il traguardo arriva dopo una vicenda legale che ha coinvolto direttamente la mandria. Il Bureau of Land Management aveva revocato nel maggio 2026 i permessi di pascolo di American Prairie, ordinando all'organizzazione di rimuovere i bisonti da tre lotti federali nel Montana nord-orientale. Il 4 settembre un giudice federale ha concesso un'ingiunzione preliminare che blocca l'esecuzione di quell'ordine. Secondo il magistrato, l'interpretazione dell'organizzazione — secondo cui il Taylor Grazing Act non distingue tra uso commerciale e altri scopi come la conservazione o la ricreazione — appare molto probabilmente corretta.

Le regole del Montana

La questione legale riflette una condizione più ampia: nel Montana, dove si trova la maggior parte degli acri di American Prairie, il bisonte è classificato come bestiame e non come fauna selvatica. I suoi spostamenti e il pascolo sono regolati come quelli dei bovini, attraverso un sistema pensato per prevenire incroci, diffusione di malattie e invasioni di terreni altrui. È un quadro normativo che rende più complesso il ritorno del bisonte allo stato selvatico su vaste superfici.

Perché conta

Questa notizia non riguarda un record spettacolare, ma un lavoro lento e paziente: ricomporre un paesaggio pezzo dopo pezzo, acquistando e affittando terre, gestendo mandrie, affrontando tribunali e regolamenti. Il superamento dei mille bisonti è il risultato di oltre vent'anni di questa costanza, e mostra come la conservazione su larga scala passi spesso attraverso compromessi e battaglie legali poco visibili. C'è anche un aspetto che riguarda il modo in cui guardiamo agli animali selvatici: una mandria che può spostarsi liberamente non è solo un numero, ma un soggetto che modifica il territorio in cui vive. L'obiettivo dichiarato di 5.000 capi e di un'area di 5.000 miglia quadrate indica una direzione, non una certezza. Il progresso, in questi casi, si misura in decenni e in acri, non in annunci.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da goodnewsnetwork.org.