· Good News
A Scandicci nasce la Casa Diffusa dei Semi per custodire le varietà agricole
La Rete per l'Agricoltura Naturale presenta il 14 novembre le linee guida di un progetto per conservare e scambiare semi a impollinazione libera. L'iniziativa punta a tutelare la biodiversità agricola locale.
A Scandicci, in provincia di Firenze, il 14 novembre alle 12 la Rete per l'Agricoltura Naturale (RAN) presenta le linee guida della Casa Diffusa dei Semi, un progetto pensato per coltivare, riprodurre e scambiare varietà agricole a impollinazione libera. L'iniziativa mette in rete persone e territori, con il coordinamento scientifico della Rete Semi Rurali e la collaborazione dell'Alleanza dei Custodi di Semi. L'incontro si apre con un pasto conviviale a rifiuti zero, a cui i partecipanti portano cibo e stoviglie.
Una rete, non una banca centrale
La Casa Diffusa dei Semi non è una banca del seme centralizzata: è un insieme di persone, ciascuna delle quali si prende cura di poche varietà. I partecipanti ricevono formazione e scambiano esperienze e semi con altri custodi. È un modello che distribuisce la responsabilità della conservazione invece di concentrarla in un unico luogo, e che lega la tutela della biodiversità agricola alla pratica quotidiana di chi coltiva.
Il contesto europeo
Il progetto è stato annunciato a luglio come risposta al regolamento europeo sulle nuove tecniche genomiche, che equipara la maggior parte dei nuovi OGM alle varietà convenzionali, esentandoli dall'etichettatura e dalla tracciabilità. In questo quadro, la custodia diffusa delle varietà a impollinazione libera assume il senso di un presidio dal basso: chi conserva e scambia semi mantiene viva una diversità che le norme, da sole, non proteggono.
Il primo appuntamento sul campo
Prima dell'incontro di Scandicci, il progetto ha avuto un momento pratico dal 7 al 9 agosto alla Fattoria Naturale Shizen di Pergola, in provincia di Pesaro-Urbino, con un laboratorio sulla selezione e conservazione dei semi orticoli condotto da Antonio Lo Fiego, direttore tecnico di Arcoiris Sementi Bio. Un passaggio che ha tradotto le intenzioni in lavoro concreto sui semi.
Le radici della Rete
La RAN è nata nel 2021 per iniziativa di Kutluhan Özdemir e Ezio Maisto, ispirandosi all'agricoltura naturale del botanico giapponese Masanobu Fukuoka, un metodo che evita l'aratura, i fertilizzanti chimici e gli erbicidi. Da questa impostazione deriva l'attenzione alla varietà coltivata come patrimonio vivo, da custodire attraverso la pratica e la trasmissione tra persone.
Come partecipare
Il programma della giornata del 14 novembre prevede la presentazione del progetto, la lettura delle linee guida e il primo tavolo di lavoro. I posti sono limitati, con priorità per chi arriva dalle regioni più lontane, in modo da garantire l'ampiezza geografica della rete. La sede esatta e il modulo di iscrizione saranno comunicati prossimamente. Per chi non potrà essere presente è previsto un webinar aperto separato, senza limiti di partecipazione.
Perché conta
La conservazione della biodiversità agricola raramente fa notizia: non ha inaugurazioni, non ha tagli di nastro. Si fa con persone che, una varietà alla volta, coltivano, selezionano e si scambiano semi. La Casa Diffusa dei Semi mostra un modo di procedere che non punta a un centro, ma a una molteplicità di custodi: la forza del progetto sta nella sua dispersione, nel fatto che nessun singolo punto può perdere tutto. È un'idea di progresso che si misura in varietà mantenute in vita e in relazioni costruite, più che in risultati annunciati.
In un periodo in cui le regole europee sulle nuove tecniche genomiche ridisegnano i confini tra ciò che è etichettato e ciò che non lo è, questa rete ricorda che la tutela passa anche dalle mani di chi semina. Il 14 novembre a Scandicci si comincia a mettere per iscritto come farlo insieme.
Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da italiachecambia.org.