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A Roma il Festival dello sport inclusivo al Centro di Preparazione Paralimpica

Il 25 e 26 settembre 2026 il Centro di Preparazione Paralimpica di Roma ospita la terza edizione del Festival dello sport inclusivo. L'iniziativa riunisce atleti con e senza disabilità in un programma comune. L'obiettivo è rendere la pratica sportiva accessibile a tutti.

Il 25 e 26 settembre 2026 il Centro di Preparazione Paralimpica di Roma ospita la terza edizione del Festival dello sport inclusivo, organizzato dall'Associazione Creattivi APS. Due giornate a ingresso gratuito dedicate alla pratica sportiva di base, con atleti con e senza disabilità impegnati negli stessi spazi e con le stesse regole. Il programma coinvolge famiglie, scuole, associazioni e semplici cittadini, con l'obiettivo dichiarato di rendere accessibile a chiunque la possibilità di provare una disciplina.

Un programma che parte dalle regole

Il punto di partenza non sono le discipline, ma il modo in cui vengono proposte. Per ogni attività le regole sono ripensate in funzione di chi partecipa, così da accogliere anche chi si avvicina per la prima volta a uno sport e non ha ancora le competenze tecniche per praticarlo in forma competitiva. È una scelta organizzativa precisa: non si tratta di adattare l'atleta al gioco, ma di adattare il gioco a chi entra in campo.

Su questa base si articola il calendario delle due giornate, con stand e spazi dedicati a sport individuali e di squadra. La presenza di tecnici esperti per ogni disciplina serve proprio a guidare i primi passi di chi non ha mai provato, offrendo alle famiglie un riferimento concreto prima ancora che un momento di svago.

Dall'atletica al para surf

Tra gli sport individuali trovano spazio l'atletica e le arti marziali. Il fronte delle squadre è rappresentato dal baskin, dal sitting volley e dal rugby in carrozzina, tre discipline che hanno storie e diffusioni diverse ma che condividono la stessa logica di partecipazione allargata.

Sul versante acquatico il programma prevede il nuoto sincronizzato e il para surf. Completano il quadro gli scacchi e il calcio balilla, che portano nella manifestazione la dimensione dei giochi di strategia. Accanto alle attività, il contributo di associazioni e atleti che raccontano il proprio percorso di impegno e passione: un aspetto che nelle manifestazioni di questo tipo pesa quanto la pratica stessa.

Sport paralimpico e autonomia

La presenza delle discipline paralimpiche all'interno del Festival ha una funzione che va oltre la vetrina. Praticare uno sport adattato permette a chi ha una disabilità di ridefinire la percezione del proprio corpo, con effetti sull'autostima e sulla socializzazione. Non è un beneficio accessorio: è il motivo per cui molte di queste discipline sono nate e continuano a crescere.

Il rugby e il sitting volley fanno parte da tempo del novero degli sport paralimpici. Il baskin, nato molto più di recente, è in rapida ascesa e testimonia come il panorama non sia statico. In tutti i casi si tratta di attività con regole stabilite e approvate dalle istituzioni sportive, un elemento che distingue la pratica organizzata dalla semplice sperimentazione.

Perché conta

Il Festival di Roma non introduce una disciplina nuova né un impianto. Mette insieme, per due giorni, cose che esistono già: sport, tecnici, associazioni, famiglie. La novità sta nell'ordine in cui sono disposte. Quando le regole di un gioco vengono riscritte per accogliere tutti, cambia il modo in cui guardiamo chi entra in campo: la diversità smette di essere un ostacolo da superare e diventa il punto da cui partire.

È un progresso che non fa rumore, e forse proprio per questo regge. Non dipende da un risultato eccezionale ma dalla ripetizione: una terza edizione significa che il meccanismo ha tenuto, che le persone sono tornate. Contro l'isolamento e le difficoltà di integrazione, la risposta più efficace resta spesso la più semplice — uno spazio gratuito, un tecnico che ti spiega le regole, qualcuno che gioca con te.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da buonenotizie.it.