· Good News

A Parigi duecento musicisti under 30 portano la protesta artistica in piazza

Foto: Konrad Nowacki / Unsplash

Davanti all'Hôtel de Ville, giovani musicisti e volontari hanno organizzato performance collettive di arte e musica civile. L''artivismo' parigino unisce espressione creativa e partecipazione pubblica.

Darth Vader sale su una sedia davanti all'Hôtel de Ville di Parigi e agita la spada come una bacchetta. È il segnale: duecento musicisti e volontari, in gran parte poco più che ventenni, aprono le custodie e impugnano violini, violoncelli, clarinetti. Poi arriva il direttore vero, Étienne Jarrier, camicia verde, e l'Orchestre du Nouveau Monde comincia a suonare. Siamo nell'ottobre 2026, nel pieno delle proteste studentesche francesi contro il caro vita e il degrado delle condizioni nelle scuole, e l'orchestra ha scelto di esserci.

Un inno che attraversa i decenni

Il brano è "El Pueblo Unido Jamás Será Vencido", scritto negli anni Settanta dal compositore e pianista Sergio Ortega con il gruppo folk Quilapayún. Da allora è diventato un inno internazionale di resistenza, e i musicisti lo intonano più volte per esprimere solidarietà al mezzo milione di giovani scesi in piazza. "La musica è un modo per essere ascoltati", dice Jarrier, 25 anni, che ha fondato l'orchestra nel 2022 "per trovare nuove strade". Si definisce parte della "generazione clima" e racconta di aver sentito che l'attivismo ambientalista aveva esaurito gran parte delle vie di protesta: da lì la scelta dell'"artivismo", l'arte come veicolo di espressione politica, "un modo per raggiungere le persone nel profondo".

Da venti amici a centocinquanta musicisti

L'ensemble è cresciuto: da un cerchio di una ventina di amici a circa 150 tra musicisti e sostenitori, molti studenti che suonano per lo più gratis. Circa la metà sono professionisti, come Jarrier, che ha studiato al Conservatorio di Parigi e suona il clarinetto; per gli eventi più grandi l'orchestra invita anche amatori di talento. Il repertorio affianca pagine classiche a incursioni nel jazz, nel pop e nel rock. "La musica è come un cavallo di Troia per noi", sorride Jarrier. "Entriamo dalla porta con la musica e poi, quando si apre uno spazio, parliamo di ciò che ci sta a cuore".

Il Dies Irae al Trocadéro

A novembre, mentre la COP30 si teneva in Brasile, una ventina di figure in nero hanno preso posizione in piazza del Trocadéro, la Torre Eiffel alle spalle, e hanno attaccato il "Dies Irae" di Verdi. Per quattro ore l'orchestra ha suonato una delle più celebri evocazioni della fine del mondo, tra accordi martellanti e tamburi profondi, mentre 150 scienziati del gruppo Scientist Rebellion si univano alla performance in camice bianco, gridando la propria frustrazione per la passività dei leader sul clima. "È stata un'occasione per loro di urlare", ricorda Jarrier, spiegando che quei ricercatori si sentivano senza potere e che la partitura di Verdi offriva uno sfogo che articoli e conferenze non riuscivano a restituire con la stessa forza.

Suonare dove la classica non arriva

Zoé Lienhard, 28 anni, responsabile della produzione, racconta il senso di portare la musica fuori dalle sale da concerto: "Mi piace declusterizzare la musica classica, toglierla dalle sale buie dove molte persone sentono di non appartenere". Succede così che un ensemble si trovi davanti alla sede del Rassemblement National, il partito di destra, a eseguire una parodia di un inno di Vichy risalente alla Resistenza, "per ricordare quella storia e mostrare che la lotta antifascista è sempre esistita", spiega Jarrier. Il vicepresidente del partito uscì in strada a urlare contro i musicisti davanti alle telecamere; per il fondatore è stata una vittoria: "È caduto nella trappola".

L'orchestra si esibisce in strada, nelle scuole, nei quartieri svantaggiati, davanti alle sedi politiche. I valori del gruppo orientano anche le scelte pratiche: si viaggia solo in treno o con i mezzi pubblici, mai in aereo; le prove si tengono alla Climate Academy, un antico municipio concesso gratis dalla città di Parigi; i pasti sono vegetariani; e non si accettano ingaggi da aziende sospettate di voler fare greenwashing. Non mancano i rovesci: lo scorso fine settimana i musicisti sono stati colpiti dai gas lacrimogeni della polizia mentre suonavano "The Hanging Tree" tratto da Hunger Games alle proteste studentesche. "Volevamo solo portare gioia nelle strade", commenta Jarrier. Lienhard aggiunge che, accanto a reazioni per lo più positive, l'orchestra riceve spesso lettere d'odio e minacce online.

Perché conta

C'è un modo di fare politica che non alza la voce ma accorda gli strumenti. L'Orchestre du Nouveau Monde non nasce da un'idea astratta: nasce da un musicista che si accorge che in Francia non esiste un'orchestra classica che esprima in do minore e re maggiore una preoccupazione per il clima e la giustizia sociale, e allora se la costruisce, imparando a dirigere da autodidatta. Il punto non è il gesto spettacolare, ma la costanza con cui quel gesto viene ripetuto: le prove gratuite, i viaggi solo su rotaia, i menù vegetariani, il rifiuto degli ingaggi ambigui. Sono decisioni piccole che, messe in fila, disegnano un'idea di coerenza.

E poi c'è la scelta dei luoghi. Portare una messa di Bach davanti a un dirigente di banca, o una parodia della Resistenza sotto la sede di un partito, cambia l'atmosfera rispetto a un cartello con il sangue finto. Non è una questione di efficacia dimostrata: è che la musica apre una porta che il volantino lascia chiusa. Jarrier lo dice senza giri di parole: prima si entra con le note, poi si parla. In un tempo in cui la divisione sembra il default, un'orchestra che suona per strada e invita chi passa a fermarsi, ridere, a volte ballare, ricorda che la partecipazione pubblica può avere la forma di un accordo e non solo di uno scontro.

Il sogno dichiarato è che altri creino Orchestres du Nouveau Monde ovunque. Non è una previsione, è un auspicio: se qualcuno vorrà imitarlo, dice Jarrier, sarà felice. Intanto duecento persone continuano a presentarsi davanti al municipio di Parigi, accordano gli strumenti e cominciano.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da reasonstobecheerful.world.